Solidarietà al giornalista Mediaset, Andrea Giambruno, attaccato dal mainstream del pensiero unico, composto dal ghota femminista di “sinistra radical chic”, per aver osato affermare la verità: ripeterci che la violenza sessuale è un orribile delitto, inasprire le pene e lavorare sull’educazione dei giovani non eliminerà mai del tutto il pericolo di uno stupro.
Ecco perché bisogna anche insegnare la virtù della prudenza, evitando di mettersi in situazioni potenzialmente a rischio.
Le prime regole che ogni padre dovrebbe spiegare, alle proprie figlie che raggiungono l’adolescenza, è quella di prestare attenzione, evitando assolutamente l’uso di droga e l’abuso di alcool, e di restare sempre con il gruppo di amiche e amici.
Se negli anni ‘80 e ‘90 vi era l’abitudine di uscire con folte comitive, formate da circa 15-20 tra ragazzi e ragazze, e tutto ciò costituiva un buon deterrente per eventuali malintenzionati, adesso tutto è cambiato, e pertanto non ci vuole uno scienziato per capire che una ragazza sola e ubriaca fino a perdere i sensi e più a rischio di una che ha bevuto solo un paio di drinks e si muove in compagnia.
Bisogna prendere atto che il male esiste e opera nel cuore di uomini e donne. I matti, i delinquenti ci sono e ci saranno sempre.
Quanto sta accadendo al giornalista Giambruno è davvero assurdo. Nonostante si affermino opinioni, che però si discostano dal pensiero unico dominante, il mainstream non perde l’occasione di bacchettare, e di scatenare una “bufera” di polemiche strumentali e ridicole.
L’influencer Chiara Ferragni, la cantante Ornella Vanoni e la giornalista Michela Marzano, possono continuare a dare la colpa al patriarcato o a tutti gli uomini in quanto tali, o pensare di risolvere tutto con una legge, ma la verità è che Giambruno ha ragione: la prudenza è, e resterà sempre, indispensabile per tutti, in ogni ambito della vita.

