Cinque persone sono state interessate da un’ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e tre agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’operazione ‘Betrayal’.
E’ il risultato di una complessa indagine sulle procedure inerenti la ricostruzione e il consolidamento di alcuni edifici ecclesiastici e di altri beni culturali, di particolare rilievo storico-artistico, nel centro storico dell’Aquila, gravemente danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009.
Su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo d'Abruzzo, Polizia e Guardia di Finanza hanno eseguito i provvedimenti nei confronti di un funzionario del ministero dei Beni e delle attività culturali, di un professionista e di tre imprenditori, contestando accuse per i reati di corruzione, falso, turbativa d’asta, millantato credito ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
L’attività investigativa, coordinata dal procuratore della Repubblica Fausto Cardella e dai sostituti Antonietta Picardi e David Mancini, è stata svolta, congiuntamente, dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza e dalla squadra mobile della Questura dell’Aquila.

