Non si poteva definire di certo un topo di biblioteca, ma gli si addiceva di più il titolo di ladro di biblioteca. Osservava con attenzione le vittime che di lì a poco sarebbero state derubate delle cose di valore che, ingenuamente lasciavano sul tavolo, semplicemente perché si spostavano per cercare un libro o più semplicemente per sgranchirsi le gambe. Il ladro si recava nella biblioteca di Verona e agiva indisturbato, sicuro che la sua carriera sarebbe andata alla grande. L’uomo originario di Padova, dopo aver puntato gli occhi verso gli oggetti tanto graditi, con astuzia si avvicinava e fregava borse, computer, cellulari e tutto ciò che poteva lui servire. A questo punto, velocemente e indisturbato, si allontanava, disperdendosi tra la folla di turisti che è facile trovare a Verona. I carabinieri, però, sono stati più astuti di lui e hanno scoperto la sua attività , ed è stato quindi, arrestato. L’uomo adesso in carcere potrà magari dedicarsi a una vera lettura.

