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La UGL Salute: "Rivoluzione culturale per fermare aggressioni su operatori sanitari"

Dopo la nuova aggressione avvenuta al Grassi di Ostia il sindacato chiede tutele per i professionisti

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Ancora una volta gli operatori sanitari sono al centro di inaccettabili episodi di violenza.

La UGL Salute ha fatto della loro sicurezza una battaglia che prosegue senza sosta.

Chiediamo che in ogni ospedale siano garantiti posti di pubblica sicurezza in funzione 24 ore su 24, che i lavoratori più esposti frequentino corsi di autodifesa e che i Pronto Soccorso vengano isolati dal transito di persone esterne” dichiara il Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano commentando gli ultimi episodi di violenza avvenuti nel fine settimana all’Ospedale Grassi di Ostia.

“Serve una vera rivoluzione culturale per sensibilizzare i cittadini alla valenza sociale e civile del ruolo ricoperto degli operatori sanitari” conclude il sindacalista.

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