Stamattina alcuni esponenti del Comitato di lotta cassaintegrati e licenziati dello stabilimento Fiat di Pomigliano hanno protestato stendendosi a terra davanti al polo logistico del Lingotto a Nola. I manifestanti si sono dipinti braccia e addome con della vernice rossa e si sono gettati sull’asfalto simulando la morte, per ricordare così gli operai in CIG (cassa integrazione guadagni) che si sono tolti la vita in questi mesi a causa di problemi economici dovuti alla forte crisi e ai licenziamenti. L’ultima vittima, ricordano i manifestanti, risale a una settimana fa: Maria Baratto in cassa integrazione da 6 anni alla Fiat di Nola. Negli ultimi mesi era caduta in una forte depressione e ha deciso di farla finita togliendosi la vita la settimana scorsa nella sua abitazione ad Acerra.

