In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa Guido Crosetto, espone le sue riflessioni in merito agli avvenimenti in Russia che nell'ultimo week-end hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso: “È il sismografo di una guerra interna, di lotte intestine, di un establishment in ebollizione che si ritaglia spazi di potere anche personale. Sta andando avanti uno scontro tra milizie private, cresciute nel tempo, e le forze armate pubbliche. È difficile per tutti prevederne gli esiti e capirne le logiche profonde, ma una cosa è certa: gli eventi hanno messo in luce una debolezza cronica della Russia”. Il ministro della Difesa Crosetto, ribadisce convintamente che l'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina e a favorire tutte le azioni diplomatiche per la risoluzione del conflitto: “A noi deve interessare quali saranno le conseguenze su di noi e sull’Ucraina. Chiaro che la mediazione è dello stesso Putin, attraverso Lukashenko, ma anche se la sua immagine è scalfita mi chiedo: una bestia ferita è più mansueta o più pericolosa perché pronta a reazioni scomposte? Perché la guerra, anche nelle ultime difficili ore, non si è mai fermata. Quindi, ancor più oggi di ieri, l'Italia resta con l’Ucraina, ma serve lo sforzo, da parte di tutti per una soluzione diplomatica”.

