Si è conclusa la 21 esima edizione del World's 50 Best Restaurants (i 50 migliori ristoranti al mondo), nato come sondaggio di redazione della rivista inglese Restaurant è diventato negli anni un evento di rilievo mondiale attesissimo dagli esperti del settore. Oggi, il team del World's 50 Restaurants è composto da un'Academy di 1.080 esperti, tra chef, giornalisti e gastronomi, suddivisi per aree geografiche e chiamati a votare per zone di competenza.
La cerimonia quest'anno si è tenuta a Valencia sul gradino più alto del podio ha visto, chef peruviano del ristorante ad alta quota Central a Lima. Martinez è uno dei principali fautori della rinascita gastronomica della cucina latinoamericana.
L'Osteria Francescana di Massimo Bottura, in assoluto il primo ristorante italiano premiato dagli esperti nel 2009, quest'anno è entrato a far parte dell'albo d'oro dei Best of the Best (non più giudicabili, per favorire il turnover). Mentre nella classifica di quest’anno sono stati cinque i ristoranti italiani premiati.
Al 7mo posto troviamo Lido 84 di Riccardo Camanini a Gradone Riviera (BR) e già attenzionato nel 2021 da One to Watch. Con il suo sapiente rispetto per i prodotti e l'uso della tecnica mai ostentata, Camanini riesce da dar mistero e novità anche ai piatti più blasonati. Il Reale di Niko Romito a Castel di Sangro (AQ)si piazza al 16mo posto. Cuoco autodidatta, Romito ha avuto con la cucina un colpo di fulmine che lo ha portato a sviluppare una filosofia gastronomica in soli 7 anni dal rilevamento del suo locale. Il lavoro dello chef si basa sul sintetizzare qualcosa di molto complesso in modo chiaro, cercando di abbracciarne il suo significato più puro.
In 34esima posizione troviamo i fratelli Uliassi Mauro e Catia, con l'omonimo ristorante. I fratelli di Senigallia, premiati già nel 2022 come Highest new entry, sono ormai leggenda nel mondo della ristorazione, pur non dimenticando le proprie radici.
Al 41mo posto, Le Calandre di Massimiliano e Raffaele Alajmo a Rubano (PA), già in classifica nel 2022. Anche questa coppia di fratelli sono famosi per come i loro menù riescano a fare esaltare la tradizione gastronomica italiana, fornendosi da filiere del territorio e lavorando in stretta collaborazione con i produttori.
Al 42mo posto troviamo il Piazza Duomo ad Alba (CN) di Enrico Crippa, che si destreggia tra orto e arte. Lo chef ama stupire gli ospiti con degustazioni artistiche, dinamiche e sorprendenti, rivisitando ricette storiche della tradizione e offrendo un'esperienza gastronomica rilassata e "caleidoscopica".
Se andiamo a guardare la classifica allargata (dal 51mo al 100mo posto) troviamo un altro italiano: Enrico Bartolini all'89mo posto con il suo ristorante di Milano.

