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Con il sinodo di ottobre 2023, verso una Chiesa arcobaleno

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Anche la Chiesa si appresta a cambiare. Paradiso, purgatorio, inferno, differenza tra peccato mortale e peccato veniale, transustanziazione, sono concetti che la Chiesa si appresta ad archiviare. 

Se la Chiesa doveva cambiare il mondo, annunciando il Vangelo e convertendo a Gesù, con il Sinodo, è la Chiesa che si converte al mondo, inseguendo il pensiero mondano. 

Attraverso un atto ufficiale, presentato ieri e denominato Instrumentun laboris che prepara il Sinodo dei Vescovi che si svolgerà il prossimo ottobre. Il documento guida Instrumentun laboris, per il prossimo Sinodo è il frutto finale delle Assemblee continentali che si svolte in questi mesi. In questo documento guida emergono ben 17 punti che rappresentano le priorità da affrontare per la nuova Chiesa: da un’accoglienza alle persone Lgbtqia+ alla possibilità per i divorziati risposati di accostarsi alla comunione e un maggior potere alle donne nei ruoli chiave del governo della Chiesa, dalle troppe guerre che insanguinano il nostro pianeta e richiedono di rinnovare l’impegno per la costruzione di una pace giusta, alla minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici con la conseguente priorità della cura per la casa comune; da un sistema economico che produce sfruttamento, disuguaglianza e “scarto” alla pressione omologante del colonialismo culturale che schiaccia le minoranze; dall’esperienza di subire la persecuzione sino al martirio a un’emigrazione che svuota progressivamente le comunità minacciandone la stessa sopravvivenza; dal crescente pluralismo culturale che marca ormai l’intero pianeta all’esperienza delle comunità cristiane che rappresentano minoranze sparute all’interno del Paese in cui vivono.

Come sostenuto dal filosofo Diego Fusaro con il suo libro “La fine del Cristianesimo”, queste nuove sfide, portano la Chiesa ad adeguarsi al mondo aprendo al modernismo (condannato da Papa Pio X)

C’è il serio rischio che il Sinodo di ottobre 2023 possa portare ad uno scisma. Nei prossimi mesi potrà emergere il “mal di pancia” dell’ala conservatrice che in questi anni è stata abbastanza critica sul Pontificato di Francesco. Il primo ad intuire che la Chiesa di Bergoglio andava a demolire la dottrina millenaria è stato Don Minutella. Da diversi anni don Minutella che può essere considerato un pioniere, avverte i fedeli del pericolo che siamo di fronte ad una “falsa Chiesa” che si fa portavoce delle èlite mondiali, e che non sta più annunciando il Vangelo.

 

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