In questi giorni, l'addio alla RAI della giornalista Lucia Annunziata è oggetto di discussione e scontro politico tra maggioranza e opposizione. Lucia Annunziata, conduttrice del noto programma di domenica pomeriggio “Mezz'ora in più”, nell'annunciare le sue dimissioni, attraverso una lettera ha motivato così la sua decisione: "Arrivo a questa scelta senza nessuna lamentela personale: giudicherete voi, ora che ne avete la responsabilità, il lavoro che ho fatto in questi anni. Vi arrivo perché non condivido nulla dell'operato dell'attuale governo, né sui contenuti, né sui metodi. In particolare non condivido le modalità dell'intervento sulla Rai. Riconoscere questa distanza è da parte mia un atto di serietà nei confronti dell'azienda che vi apprestare a governare. Non ci sono le condizioni per una collaborazione. E d'altre parte non intendo avviarmi sulla strada di una permanente conflittualità interna sul lavoro. Spero che queste righe vengano accolte con la stessa serietà da parte vostra. In attesa di indicazioni su se e come concludere la stagione in corso (sul calendario è fine giugno), vi auguro buon lavoro".
A margine del Festival dell'Economia di Trento, il ministro del Turismo Daniela Santanchè, interpellata dai giornalisti "sul caso" delle dimissioni dalla Rai di Lucia Annunciata, si è espressa così: "La penso come Fiorello su Lucia Annunziata. Se era contro il governo, doveva restare alla Rai. Io non pensavo che nel servizio pubblico ci fossero giornalisti contro il governo. Poi chissà magari l’Annunziata la vedremo in una splendida campagna elettorale…".

