Lo sciopero di 24 ore del comparto aereo-aeroportuale-handling proclamato da Cub sta andando "bene" con "un'alta adesione" a Malpensa, Linate, Bergamo, Verona, Venezia, Pisa e Catania, ossia dove il sindacato di base "è più presente e più forte" mentre "c'è meno partecipazione" negli scali romani.
Lo ha detto la sigla sindacale, aggiungendo che negli aeroporti del Nord diversi voli sono stati cancellati.
A Linate risultano cancellati 35 voli tra nazionali e internazionali. "Alta l'adesione dei lavoratori in molti aeroporti del nostro Paese", afferma il segretario nazionale Cub Trasporti Antonio Amoroso. "Lavoratori alle prese con licenziamenti, tagli salariali, mancati rinnovi contrattuali, precarietà ed erosione delle tutele sulla salute e la sicurezza", spiega, sottolineando che "è inaccettabile che il ministro Salvini abbia sollecitato la revoca di questa mobilitazione senza dire e fare nulla per risolvere le numerose questioni che affliggono i lavoratori in tutti gli aeroporti del nostro Paese." Cub, insieme a Usb, ieri aveva confermato lo sciopero di oggi mentre i sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo lo hanno rinviato al 4 giugno. (ANSA)
Comunicato Usb Trasporti
Giovedì 18 maggio 2023 il ministro Salvini si è sostituito ai sindacati annunciando la cancellazione dello sciopero del trasporto aereo proclamato da USB e altre sigle per la giornata di oggi. Il vicepremier ha volutamente ignorato il fatto che il sindacalismo di base avesse già esentato dall’agitazione i lavoratori dell’Emilia Romagna e delle strutture coinvolte nella gestione della terribile emergenza alluvione.
Dopo accurata riflessione, a proclama ministeriale già fatto, USB ha deciso di mantenere lo sciopero odierno, assicurando comunque l’operatività in Emilia Romagna e aumentandola a 5 aeroporti nelle aree limitrofe delle Marche e del Veneto.
In molti aeroporti oggi i lavoratori hanno smascherato il populismo salviniano a cui si erano accodate le sigle sindacali che si sono piegate ai diktat, e lo sciopero è pienamente riuscito.
A Linate, Malpensa, Pisa, Firenze, Genova, Napoli e in molti altri aeroporti, l’adesione dei lavoratori di tutte le categorie ha provocato decine di ulteriori cancellazioni che si sono aggiunte a quelle già programmate, mentre tutti i servizi di handling sono rimasti fortemente penalizzati e i vettori hanno cancellato centinaia di voli con adesioni forti nelle manutenzioni, nella logistica e nel Cargo.
Tutto questo salvaguardando le esigenze dei territori alluvionati, cui riaffermiamo la massima vicinanza. Scioperare non è un delitto, tanto meno nell’Italia dei Meloni e dei Salvini, il cui obiettivo principale è la cancellazione di diritti, tutele e reddito.
La stessa occupazione, i diritti, le tutele e il reddito da decenni sotto attacco nel trasporto aereo, dove migliaia di lavoratori Alitalia tuttora sospesi nel limbo, dove il rinnovo del contratto dell’handling rimane un mistero lontano dai posti di lavoro e dove la politica riesce a dare puntualmente il peggio di sé.

