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Siccità e periodi di perturbazioni due facce del cambiamento climatico

È l’analisi del geologo Mario Tozzi sull’alluvione di questi giorni e la siccità dei mesi scorsi

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Il cambiamento climatico ha come conseguenze periodi di siccità estrema e periodi di perturbazione meteorologica a carattere violento, sono due facce della stessa medaglia”. Netto e preciso il giudizio di Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, nell’intervista all’Ansa sull’alluvione che sta colpendo Emilia Romagna e Marche e la siccità degli ultimi mesi. 

“A terra il dissesto idrogeologico è in parte connaturato, ma soprattutto abbiamo costruito il costruibile, figli di una bulimia costruttiva – il j’accuse di Tozzi alla gestione dell’urbanizzazione e della cementificazione di questi decenni - abbiamo costruito su ogni singolo territorio fluviale, poi ci lamentiamo se l’acqua entra nelle case”. “Io piangerei soltanto su noi stessi che abbiamo creato queste disgrazie” la dura conclusione del geologo. 

È necessario “agire sul cambiamento climatico, azzerando le nostre emissioni climalteranti e facendo pagare a chi su questo ha guadagnato, le compagnie petro-gassificatrici e carbonifere – la riflessione di Tozzi che propone “piani di adattamento”: “Da certi luoghi bisogna andarsene. Non è ammissibile stare in un posto pericoloso perché perdi la vita. Ed è necessario “lasciare liberi i fiumi – prosegue nell’intervista all’Ansa - non si può continuare a ingessarli in argini sempre più alti. Il fiume deve essere lasciato libero di esondare fuori dalle aree urbane, ma le piene non le puoi evitare con questo cambiamento climatico”.  

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