Il mese prossimo saranno quarant’anni esatti dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, dal rapimento su cui in questi lustri la famiglia non ha mai smesso di lottare per avere verità e giustizia. Il 22 giugno in questi tantissimi, troppi, anni è stata occasione per ricordare Emanuela, per continuare a chiedere con forza verità, per smuovere le coscienze e le istituzioni italiane e vaticane. In un anniversario come quello di quest’anno, e dopo quanto sta succedendo in questi ultimi mesi, iniziative pubbliche assumono un peso e un’importanza ancora maggiore.
Pietro Orlandi aveva intenzione di riproporre quanto fu realizzato nel 2012 ma, dopo prime interlocuzioni, il sindaco Gualtieri e l’amministrazione comunale romana hanno negato la possibilità in Piazza del Campidoglio come undici anni fa. Lo ha reso noto lo stesso Pietro Orlandi in un post facebook. Il sit avverrà, sottolinea il fratello di Emanuela Orlandi, ma in altro luogo. Questo il racconto delle interlocuzioni fino al diniego, seconda censura dopo lo striscione allo stadio nei giorni scorsi, pubblicato da Pietro Orlandi su facebook.
«Volevo precisare, per evitare fraintendimenti, alcune cose rispetto al prossimo sit in di giugno per, purtroppo, i quarant’anni dal rapimento di Emanuela.
Il sit in si farà, certamente non al Campidoglio, ma si farà .
Le cose purtroppo non sono andate come mi sarebbe piaciuto . Era un po’ che pensavo come organizzare questo anniversario.
Avevo pensato di ripetere l’esperienza del 2012 quando chiesi al Sindaco di allora, Alemanno, la possibilità di utilizzare la piazza del Campidoglio. Fu data la disponibilità , organizzarono un palchetto per gli interventi.
Fu srotolato anche uno striscione per Emanuela dal balcone del Campidoglio dove rimase per diversi giorni.
Beh, per questi quarant’anni mi sarebbe piaciuto ripetere la stessa esperienza . Tramite una persona mi fu concesso subito un incontro con il Sindaco Gualtieri al quale ovviamente parlarono della mia proposta, che a quanto mi dissero, fu accolta molto positivamente . L’appuntamento con il Sindaco Gualtieri era per il 26 Aprile però nel frattempo uscirono le polemiche e il fango organizzato che mi fu lanciato addosso da Vaticano e certi organi di stampa, che cambiarono tutto . Pochi giorni prima dell’appuntamento del 26 aprile infatti mi comunicarono che “ l’incontro è rimandato per impegni del Sindaco”.
Aspetti qualche giorno, non sentii più nessuno e chiesi quando sarebbe stato possibile un nuovo appuntamento per poter organizzare l’evento ……. “ ti faremo sapere” ….. ok….. aspettai …. poi dalla segreteria del Sindaco comunicarono che “In riferimento al quarantennale della scomparsa di Emanuela Orlandi , il Campidoglio preferisce soprassedere in vista del Giubileo” . Ma come? visto che nel 2025 ci sarà il Giubileo è meglio che il Campidoglio non ricordi l’ingiustizia fatta ad una ragazzina per non rischiare di incrinare i rapporti col Vaticano? Può sembrare assurdo Invece è proprio così e mi è stato confermato che proprio le polemiche, volute in certi ambienti, di questi giorni hanno fatto fare al Sindaco un passo indietro. Sinceramente sono amareggiato da questo atteggiamento remissivo che decisamente non fa fare una bella figura al primo cittadino di Roma.
Purtroppo quella sudditanza psicologica nei confronti del Vaticano, che pensavo non esistesse più, è sempre molto presente.
Il sit-in ovviamente lo faremo, sicuramente non al Campidoglio ma probabilmente nel piazzale davanti Castel Sant’Angelo, di domenica per poter andare poi tutti insieme, a fine incontro, all’angelus del Papa a Piazza San Pietro. Vista questa apertura d’inchiesta e la volontà nel fare chiarezza, Papa Francesco non mancherà certamente di ricordare Emanuela e noi saremo lì ad ascoltarlo.
Appena avrò le conferme e le autorizzazioni lo comunicherò immediatamente».

