"L'Egitto ci ha aiutato rinunciando ai suoi carichi quest'estate per mandarli in Italia per riempire gli stoccaggi, questi sono Paesi che se dai ricevi" ha dichiarato ieri Descalzi (amministratore delegato ENI) alla convention di Forza Italia. Parole che stanno suscitando fortissime critiche da parte delle opposizioni. La segretaria del PD Elly Schlein, a margine di un incontro elettorale a Treviso, ha posto l’interrogativo “se tra le cose da dare per ricevere è considerata anche l'impunità dei torturatori e degli assassini di Giulio Regeni, un ricercatore italiano, europeo, per il quale ancora dopo anni portiamo il braccialetto al polso per chiedere verità a giustizia o la liberazione di Patrick Zaki”. La verità sulle torture e l’omicidio di Giulio Regeni, “la liberazione di Patrick Zaki, o i diritti calpestati delle donne e degli uomini egiziani incarcerati per il legittimo dissenso” non possono essere considerati – attacca la segretaria dem – il prezzo da pagare per importare gas in Italia.
Parole inaccettabili anche per il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, “a noi il governo egiziano ha dato Giulio Regeni cadavere perché assassinato” ha dichiarato.
Riccardo Magi (Più Europa) su twitter ha definito l'intervento di Descalzi "spudorato, per di più a una convention politica, quella di Forza Italia. A parte Regeni e Zaki che ci toccano direttamente, stiamo parlando di una dittatura militare che tiene arbitrariamente in galera decine di migliaia di propri cittadini. E Descalzi parla di una teoria tutta sua di libertà esportata in Egitto grazie a lui e all'Eni! L'Eni non è la sola a fare business con regimi dove vengono calpestati i più basilari diritti umani ma almeno ci risparmi la lezione sulla libertà liberatrice”.

