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Sicurezza sul lavoro, «non possiamo permettere» che un genitore perda un figlio o un figlio un genitore

Interrogazione al governo Meloni per chiedere maggiori investimenti resa nota dalla deputata Daniela Torto

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Il 28 aprile del 1981 l’ILO (Organizzazione internazionale del lavoro) promulgò la Convenzione sulla sicurezza e la salute dei lavoratori. In occasione di questa ricorrenza da vent’anni viene celebrata la Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. Giorni in cui si organizzano momenti di riflessione e confronto sui temi legati alla cultura della prevenzione nei contesti professionali. Il 28 aprile e i giorni più vicini sul calendario, anche alla luce della quasi coincidenza con il 1° maggio, data simbolo del lavoro. 

«Nel primo trimestre del 2023 sono aumentate le percentuali di denuncia di infortuni tra i giovani, un dato che ci preoccupa – ha dichiarato la deputata Daniela Torto (Movimento 5 Stelle) - non possiamo permettere che due genitori restino senza il proprio figlio perché un incidente sul luogo di lavoro lo strappa improvvisamente alla vita» e «non possiamo permettere che un figlio resti senza genitori». 

«È nata da questa sensibilità, la mia necessità di chiedere al governo Meloni di investire di più sulla sicurezza sul lavoro anche a fronte della mancata occasione di un codice degli appalti che non tiene conto di queste criticità, ancor di più in un momento in cui la cantierizzazione prevista dal PNRR deve prevedere che la velocità dei lavori non comprometta la sicurezza di chi lavora» e «tutta la politica deve prendersi l’impegno di fare di più e meglio per dare dignità ai nostri lavoratori» la riflessione condivisa da Daniela Torto a margine della cerimonia di inaugurazione di una panchina bianca, in memoria delle vittime del lavoro, ad Atessa in provincia di Chieti. 

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