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Zangrillo: “Modifiche al PNRR entro fine aprile. 170mila assunzioni nella P.A.”

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In un intervista al quotidiano “La Repubblica”, il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, annuncia l’intenzione del Governo di cambiare il PNRR entro fine aprile: “A nessuno, nel governo, sfugge che il PNRR è un’opportunità irrinunciabile. Non è finalizzata solamente a dare sviluppo al Paese, ma anche a confermare che siamo un Paese serio e responsabile, capace di rispettare gli impegni. Ci siamo impegnati a concludere la fase di rivisitazione del Piano entro la fine del mese. Mancano due settimane, siamo al redde rationem finale. L’obiettivo è di rispettare l’impegno preso e chiudere tra dieci giorni. In ogni caso non mi preoccuperei di qualche giorno in più o in meno, ma di un risultato che sia figlio di un’analisi seria. Quando il PNRR è stato scritto non c’erano la guerra in Ucraina e l’inflazione a doppia cifra. Per questo abbiamo convenuto di ripensare la governance, per una sorveglianza più stretta, e di fare un’analisi puntuale sull’effettiva realizzabilità di quanto era previsto nel Piano che abbiamo ereditato. Non si tratta di fare un’operazione verità, ma di predisporre un Piano credibile, con basi solide, perché alcuni progetti non sono più realizzabili, mentre altri lo sono ancora, ma con tempistiche differenti. Stiamo valutando, in accordo con l’Unione Europea, l’opportunità di spostare alcune opere sui fondi per la coesione, che hanno tempi più dilatati rispetto al PNRR”.

Nel corso dell’intervista il ministro Zangrillo espone le novità in merito a nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione e revisione dei concorsi: “Ho voluto fortemente una norma per stabilizzare chi è stato assunto. Con procedura selettiva, con un contratto a termine. Se ha maturato 36 mesi di lavoro nella Pubblica amministrazione e riceverà una valutazione positiva, allora potrà essere stabilizzato dalle amministrazioni che l’hanno assunto. Tra turnover e assunzioni si prevede l’ingresso di quasi 170 mila persone. Sul tavolo anche una revisione della gestione dei concorsi, per renderli ancora più snelli. Nell’ambito del ministero l’obiettivo è la semplificazione. Entro il 2026 dobbiamo semplificare 600 procedure amministrative, con un primo target di 200 al 2024. Confermiamo gli obiettivi di quest’anno. E ho dato mandato al mio team di anticipare a quest’anno le procedure di semplificazione dell’anno prossimo. Con il decreto Pnrr ne abbiamo portate a termine circa cinquanta. È chiaro che senza semplificazioni non diamo velocità al rapporto tra la Pubblica amministrazione da una parte e le imprese e gli enti locali dall’altra”.

 

 

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