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Fa pregare bambini in classe: maestra sospesa a Oristano

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Ad Oristano, una maestra è stata sospesa per aver fatto pregare i bambini di una terza elementare. L'ultimo giorno prima delle vacanze di Natale aveva sostituito una collega e con i bimbi aveva recitato il Padre Nostro e l'Ave Maria. Aveva anche proposto di realizzare un piccolo rosario come braccialetto. 

Alcuni genitori che non hanno gradito quanto accaduto presso la scuola primaria di San Vero Milis, si sono rivolti al Preside che in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale hanno accolto le proteste. I primi di marzo si è concluso l’iter, con l’emissione del provvedimento che irroga alla maestra venti giorni di sospensione (non potrà tornare a scuola fino al 15 aprile) con riduzione di stipendio.

Il caso di Oristano è approdato in Parlamento, grazie all’interesse del deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Mura che nell’annunciare la presentazione dell’interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, si è espresso così sulla vicenda: “Considero assurda ed aberrante la decisione, assunta dal dirigente e dall’Ufficio scolastico Regionale, di infliggere una punizione ad una maestra per il sol fatto di aver recitato una preghiera in classe con i propri alunni. Quale devastante messaggio, quale imperdonabile disvalore, o peggio, quale insanabile trauma può subire un bambino dal recitare una preghiera, quale che sia la religione di riferimento? Il messaggio, che vien fuori da tale insensata azione di censura, oltre che essere profondamente sbagliato nei presupposti, è molto pericoloso per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Se il timore è infatti quello che la parola di Dio possa condizionare negativamente la crescita e lo sviluppo dei nostri bambini, ciò potrebbe valere anche per lo studio del pensiero di personaggi come Gramsci o D'Annunzio o di chiunque altro abbia contribuito alla crescita intellettuale della civiltà occidentale e quindi della nostra Nazione. L'Italia è un Paese laico la cui storia democratica non può prescindere dalle sue radici cattoliche Intendo perciò interessare il Ministro Giuseppe Valditara, affinché ponga ordine e faccia chiarezza su tale incresciosa vicenda, con l’invio degli ispettori ministeriali presso la scuola di San Vero Milis e presso gli Uffici scolastici Regionali affinché siano valutate le reali responsabilità ed assunti i provvedimenti più corretti”.
La punizione alla maestra è il frutto di un fanatismo laicista. Quando si cancella il cristianesimo e dunque si attaccano le nostre radici il liberalismo si trasforma in anarchia etica la vera dittatura del relativismo” come la chiamavano Papa Wojtila e Papa Ratzinger.

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