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Morto sul lavoro a Fano, l’Usb torna a chiedere introduzione omicidio sul lavoro

Giacomo Cesaretti è stato schiacciato da un macchinario per la verniciatura

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Morti sul lavoro, una drammatica emergenza del nostro Paese. Ogni anno i numeri sono sempre in aumento. E dietro ogni numero c’è la tragedia di una vita spezzata, di una famiglia distrutta dal dolore. I sindacati sono molti anni che lanciano l’allarme e chiedono maggiori controlli e sanzioni e un inasprimento della disciplina di legge per la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Giacomo Cesaretti era un ragazzo di soli ventisei anni di Fano. La sua vita nelle scorse ore è stata spezzata dall’ennesimo incidente mortale di questi primi mesi del 2023. Il ragazzo è stato schiacciato da un macchinario automatico per la verniciatura. 

“In tre mesi in Italia si contano già 270 morti sul lavoro, di cui 8 nelle Marche – denuncia l’Unione Sindacale di Base delle Marche - Una conta che non si arresta nonostante tanti buoni propositi e tavoli governativi con le parti sociali che, all’indomani di qualche tragico evento di risonanza nazionale, danno periodicamente all’opinione pubblica la suggestione di mettere mano davvero ad una inaccettabile mattanza senza fine” ed “invece si continua nel medesimo solco mettendo a rischio la vita di chi lavora costretto a stare su posti di lavoro con misure di sicurezza scarse o addirittura inesistenti, prescrizioni non rispettate, macchinari obsoleti oppure manomessi per aumentare la produttività ecc”. 

“L’unico deterrente, come sostenuto già da tre anni da USB, è l’introduzione nel nostro paese del reato di omicidio sul lavoro e lesioni gravi sul lavoro che comportino, quindi, responsabilità vere in capo ai datori di lavoro i quali, per la maggior parte, considerano salute e sicurezza nei luoghi di lavoro come un costo da contenere il più possibile per non intaccare il loro profitto – la proposta che l’Usb torna a porre all’attenzione pubblica in queste ore - in tal senso è già stata depositata nella scorsa legislatura una proposta di legge che però non è stata mai calendarizzata”. 

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