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La Russa chiede scusa dopo le contestate dichiarazioni su Via Rasella

Il Presidente del Senato è tornato sulle sue parole dei giorni scorsi, lanciata petizione per chiedere le sue dimissioni

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“Ho sbagliato a non sottolineare che i tedeschi uccisi in via Rasella fossero soldati nazisti, ma credevo che fosse ovvio e scontato oltre che notorio. Non so poi se effettivamente è errata la notizia, più volte pubblicata e da me presa per buona, che i riservisti altoatesini inquadrati nella polizia tedesca facessero anche parte della banda militare del corpo - sono le dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa riportate dall'Ansa - fatte salve le persone che hanno commentato pretestuosamente e in prevenuta malafede, voglio invece scusarmi con chi anche in forza di resoconti imprecisi abbia comunque trovato motivi di sentirsi offeso".

Parole che non placano le polemiche scatenatisi dopo che La Russa aveva dichiarato che a Via Rasella i partigiani avevano uccisi una “banda di pensionati”. Una petizione online su change.org è stata lanciata da Rifondazione Comunista per chiederne le dimissioni. Tra i primi firmatari il segretario nazionale Maurizio Acerbo, Luigi De Magistris, Sabina Guzzanti, Leo Gullotta, Tomaso Montanari e Vauro Senesi. 

 

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