Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Stamina? 'Una cura inutile ed anche dannosa'. Chiusa l'inchiesta

In 20 a giudizio per truffa e associazione a delinquere. C'è Vannoni

Condividi su:

Netto il giudizio: "Una cura non solo inutile ma anche dannosa". Così definisce il metodo Stamina la Procura di Torino che terminato l'inchiesta rinviando a giudizio il padre della contestata terapia, Davide Vannoni, e altre 19 persone. Truffa e associazione a delinquere i reati ipotizzati.

"Non solo non ci sono stati miglioramenti nella salute dei pazienti - si legge nell'avviso di chiusura indagini - ma anzi si sono verificati eventi avversi in un numero significativo". Secondo i magistrati, "l'organizzazione mirava, con qualunque mezzo, ad espandersi in tutto il mondo". Ci sono, tra l'altro, una clinica nell'isola di Sal, a Capo Verde, e un'hostess attrice che si fingeva infermiera, nelle oltre 70 pagine dell'atto in cui si segnalano "contatti avanzati in corso anche a Hong Kong e Messico". Nell'atto si sottolinea che Vannoni e il suo staff avrebbero operato su 101 pazienti identificati e su 37 donatori "senza eseguire i test necessari e in assenza di qualsivoglia pubblicazione scientifica atta a identificare le caratteristiche del cosiddetto metodo Stamina". Ad essere indagati, oltre al presidente e al vicepresidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni e Marino Andolina, neurologi, biologici, otto medici degli Spedali Civili di Brescia e anche un membro dell'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco).

"Non sono stupita. Ora vedremo l'esito del processo" il commento del ministro alla salute Lorenzin che auspica chiarezza per "migliaia di vittime - ha detto - che hanno creduto in una cura miracolosa". Davide Vannoni, che si candida alle elezioni europee, definisce le accuse totalmente infondate e assicura che lo dimostrerà nel processo. Quanto al ministro della Salute una stoccata: "Con Berlusconi era garantista - ha dichiarato - ora invece si scopre giustizialista".

Fonte: Radio24

Condividi su:

Seguici su Facebook