Gli ambasciatori degli Stati presso l’Unione Europea hanno deciso di rinviare l’adozione del regolamento sulle emissioni CO2 per auto e furgoni nuovi dal 7 marzo a un prossimo Consiglio. Non è dunque entrato nell’agenda dei lavori della riunione dei rappresentanti permanenti aggiunti dei 27. A pesare oltre a no dell’Italia, le posizioni contrarie di Polonia, Bulgaria e Germania.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza enegertica Gilberto Pichetto Fratin esulta per la decisione di Bruxelles: “Lo stop ai motori termici al 2035 tiene giustamente conto di una forte resistenza di alcuni Paesi Europei, con l’Italia in prima fila, a un’impostazione del regolamento troppo ideologica e poco concreta. L’Italia ha una posizione molto chiara: l’elettrico non può essere l’unica soluzione del futuro, tanto più se continuerà, come è oggi, ad essere una filiera per pochi. Puntare inoltre sui carburanti rinnovabili è una soluzione strategica che consente di raggiungere importanti risultati ambientali evitando pesanti ripercussioni negative in chiave occupazionale e produttiva. La decarbonizzazione del settore dei trasporti, che resta obiettivo prioritario, deve tenere conto delle peculiarità nazionali e di tempistiche compatibili con lo sviluppo del settore dell’automotive. Ci auguriamo che questa pausa consenta anche ad altri Paesi e alle stesse istituzioni europee una ulteriore riflessione su un tema così importante per cittadini e imprese”.
In merito al voto di Bruxelles si esprime positivamente anche l’europarlamentare della Lega, l’on. Isabella Tovaglieri, che sulle sue pagine social, scrive: “Ottime notizie da Bruxelles! Voto rinviato su stop auto diesel e benzina nel 2035. Accolta la voce di milioni di italiani ed europei, critici verso questo provvedimento ideologico e suicida. Il Governo italiano ha dimostrato di offrire argomenti di buonsenso sui tavoli internazionali, a difesa della nostra storia e del nostro lavoro. Come ha ricordato anche il ministro Salvini, la strada è ancora lunga ma non ci svendiamo alla Cina. Noi ci siamo”.

