Con la messa delle palme papa Francesco ha aperto la settimana delle festività pasquali chiamando i cristiani ad interrogarsi per sapere se sono tra coloro che hanno tradito Gesù o invece sono tra i coraggiosi che in lui hanno avuto fiducia. “Dove è il mio cuore ? Questa domanda ci accompagnerà per tutta la settimana” ha detto ieri il Papa nella sua omelia totalmente improvvisata.
Prima del suo discorso il pontefice aveva presieduto la processione della Palme con un bastone scolpito per l’occasione dai detenuti della prigione di San Remo , circondato da giovani preti e vescovi. Quando ha preso la parola, vestito della tradizionale mantella liturgica rossa, non ha letto il testo consegnatogli prima nel quale si ricordava soprattutto l’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme , ma ha insistito sul fatto che la domenica della Palme corrisponde anche alla lettura della passione di Cristo.
"Come sono io davanti a chi soffre?" ha urlato il papa provocando una tensione palpabile nella folla che riempiva l’immensa piazza San Pietro. "Sono tra i potenti, farisei, dottori della legge che hanno deciso di ucciderlo?” Sono come Giuda capace di tradire Gesù e capace di abbracciarlo mentre lo tradiva? Come i discepoli che dormirono mentre il signore soffriva? O come il discepolo che voleva risolvere tutto con la spada? ” ha proseguito papa Francesco marcando il suo discorso con lunghe pause.
Il suo messaggio ha passato in rassegna tutte le figure negative della passione di Cristo come i signori della legge che improvvisarono un tribunale, Ponzio Pilato che se ne lavò le mani e i soldati che colpirono il Signore , lo umiliarono si divertirono a vederlo soffrire. Ma naturalmente non mancarono gli esempi positivi che il cristiano deve seguire, come Simone di Cirene che sebbene stanco per il lavoro ebbe la buona volontà di aiutare il Signore a portare la croce e tutte le donne coraggiose , tra cui la Madonna, che ebbero la forza di essergli vicine soffrendo in silenzio.
