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Teatro Parioli: Nichi Vendola in scena per la prima volta a Roma con lo spettacolo QUANTO RESTA DELLA NOTTE

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QUANTO RESTA DELLA NOTTE
Parole versi e suoni in cerca di un giorno nuovo

Di e con Nichi Vendola
Video di Mario Amura
Supervisione musicale di Populous
Luci e organizzazione di Stefano Limone
Suoni di Fabio Cinicola
Assistente alla regia Elena Serra

si ringrazia Valter Malosti per l’amichevole collaborazione
Prodotto da Daniele Basilio e Silvio Maselli per Fidelio

Distribuzione di Corvino Produzioni

Sarà in scena il 21 Novembre al Teatro Parioli, per la prima volta a Roma, QUANTO RESTA DELLA NOTTE -
Parole versi e suoni in cerca di un giorno nuovo di e con Nichi Vendola.
Lo spettacolo di e con Nichi Vendola - suddiviso in otto capitoli poetici più una conclusione - prevede la
proiezione di video curati dal fotografo e videomaker Mario Amura che accompagneranno le introduzioni
in forma di monologo a ciascun capitolo. Le musiche di Populous e gli ambienti sonori di Fabio Cinicola
inseguiranno Vendola nei suoi discorsi e con i suoi video.
Capitolo 1. La notte. Dove si parla della patria al singolare, dei nazionalisti e dei sovranisti e della patria al
plurale di chi combatte la guerra, il razzismo, il maschilismo, il suprematismo in tutte le sue forme. Dove si
parla di Alan Kurdi, il bambino con la maglietta rossa simbolo di tutti i bimbi morti nel tentativo di migrare.
Dove si parla di Sarajevo e di Hebron.
Capitolo 2. Il contagio. Dove si parla di noi al tempo del Covid, del distanziamento sociale, della
virtualizzazione delle relazioni tra le persone.
Capitolo 3. La rimozione. Dove si parla della cultura dello stupro e del femminicidio, del potere maschile e
della sua vocazione all’onnipotenza.
Capitolo 4. Lo strappo. Dove si parla di lesione della democrazia, di sospensione dei diritti fondamentali di
libertà, di sequestro di persona e di tortura ad opera degli apparati dello Stato. Dove si parla di Genova del
luglio del 2001 e della morte di Carlo Giuliani.
Capitolo 5. La sconfitta. Dove si parla della miseria della politica e della crisi delle parole della vita pubblica.
Dove si parla di Ingrao e delle passioni che non muoiono.
Capitolo 6. La perdita. Dove si parla della morte, del peso delle assenze, della gioia del fare memoria.
Capitolo 7. Il ritorno. Dove si parla della patria di nascita, della casa, del paese, della famiglia, delle tombe più
care, del tempo delle prime scoperte, della nostalgia.
Capitolo 8. L’amore. Dove si parla dell’amore, del figlio, della luce di un giorno nuovo, della fine dei sensi di
colpa, dell’uscita dal ghetto, della nominazione di sé e dei propri sentimenti, del mettersi al mondo con il
senso storico, politico, poetico del pride.
L’autore
Uomo politico e giornalista, Nichi Vendola è nato a Bari nel 1958. Nel 1985 viene eletto nella segreteria
nazionale della Figc, la federazione giovanile del Partito comunista italiano, nella Figc fu responsabile delle

politiche ambientali e poi delle politiche culturali, della quale è divenuto vicepresidente per poi entrare nel
Comitato centrale del PCI Nel 1990 viene eletto nel Comitato Centrale del PCI e fu tra gli oppositori della
svolta della Bolognina che portò alla fine del PCI. Fin dagli inizi degli anni 80 è protagonista della vita del
movimento gay. E in quegli anni lontani pubblica il suo primo libro di poesie.
Scrive per quotidiani e riviste, diviene giornalista professionista e redattore del settimanale Rinascita. Nel
1991 è fra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista, nelle cui liste viene eletto deputato dal
1992 al 2006. Dal 2005 al 2015 è stato presidente della Regione Puglia dopo aver vinto per due volte le
primarie del centrosinistra.
Nel 2009 lascia Rifondazione Comunista e costituisce Sinistra, Ecologia e Libertà con cui, nel 2012 si è
candidato alle primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra alle elezioni politiche del 2013.
È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali meritano di essere citate “Prima della battaglia” (1983);
“Soggetti smarriti (1991); “Il mondo capovolto” (1993); “C’è un’Italia migliore” (2011); “Vestire gli ignudi
seppellire i morti” (2016); “Patrie” (2021) da cui questo spettacolo trae le letture poetiche.

La produzione
Fidelio è una società di produzione creativa, specializzata in audiovisivi ed eventi, teatrali e spettacolari.
Partecipata dall’attore Valerio Mastandrea e dalla danzatrice e coreografa Elisa Barucchieri, nonché da
fondi di investimento e soci privati, Fidelio nasce nel 2019 dall’idea di Silvio Maselli – che ne è anche
l’amministratore unico – e Daniele Basilio, due manager culturali di grande esperienza, noti per essere stati
il fondatore nonché primo e secondo direttore generale della Apulia Film Commission, tra le più importanti
agenzie regionali dell’audiovisivo in Europa.

BIGLIETTERIA
Via Giosuè Borsi, 20
https://www.ilparioli.it/abbonamenti-e-biglietti/
E-MAIL: biglietteria@ilparioli.it – TELEFONO 06 5434851
Servizio WhatsApp 3517211283
ORARIO DI APERTURA
Dal 17 ottobre, dal martedì al venerdì 10.00–13.30/14.30–19.00. Sabato e domenica 12.00–19.00. Lunedì
chiuso.
La biglietteria dopo le 19.00 resterà aperta fino ad inizio spettacolo solo per le operazioni riguardanti lo
stesso.
Bus Linea 52 – 53 – 223 fermata Piazza Santiago del Cile
Taxi Stazione taxi Piazza Santiago del Cile
PARCHEGGI CONVENZIONATI
 Parioli Garage – Viale Parioli,162 Tel. 06 8082380
 Garage Parioli 2000 – Viale Parioli 11/c Tel. 06 8076188
 Parking Locchi – Via Vittorio Locchi, 15 Tel.06 89134837 * chiude alle ore 21.00*
*Domenica chiusi*

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