A sette giorni di distanza dal GP Olanda che si è disputato presso lo Zandvoort Circuit e vinto dalla Red Bull di Max Verstappen, questo fine settimana la Formula Uno farà tappa all’Autodromo Nazionale di Monza per il GP Italia, sede del sedicesimo appuntamento iridato stagionale. I lavori per la costruzione dello storico tracciato italiano iniziarono il 15 maggio 1922 e l’inaugurazione si svolse il 28 luglio del medesimo anno, con Felice Nazzaro e Pietro Bordino che percorsero il primo giro a bordo della Fiat 570.
La pista è lunga 5793 metri ed è composta da undici curve, delle quali sette a destra e quattro a sinistra. La distanza di gara prevista è di 53 giri, pari a un chilometraggio complessivo di 306.720 chilometri. L’80 per cento della percorrenza del giro è con l’acceleratore pigiato al massimo. Il record assoluto sul giro appartiene a Lewis Hamilton, che due anni fa aveva fatto segnare la pole position col crono di 1:18.889 al volante della Mercedes W11 EQ Performance. Il record in gara, invece, è di Rubens Barrichello che nell’edizione 2004 fece registrare il giro veloce in 1:21.046 con la Ferrari F2004.
Secondo i dati della Brembo, a Monza la lunghezza della fase di frenata è di 554 metri, pari al 10% della percorrenza del giro, mentre la durata della fase frenante è di 10 secondi, l’equivalente del 12% della percorrenza di un giro. Per la tappa italiana, la Pirelli Motorsport ha portato le seguenti specifiche di pneumatici: hard C2, medium C3 e soft C4. Le pressioni minime al via per le coperture d’asciutto saranno di 25.5 psi all’avantreno e 22.5 psi al posteriore. I limiti massimi del camber saranno -3.00° (anteriore) e -2.00° (posteriore).
Utilizzando come riferimento i video on board camera della passata stagione, si può analizzare il disegno della pista monzese. Dalla linea del traguardo alla prima curva, dove vi è la possibilità di usufruire della seconda zona DRS dove in gara si toccano i 365 km/h, ci sono circa cinquecento metri di distanza. La frenata della Prima Variante, chicane destra-sinistra, è il punto distaccata più impegnativo della pista italiana.
Secondo i tecnici della Brembo, le vetture decelerano da 334 km/h a 76 km/h nell’arco di 139 metri e nello spazio temporale di 2,81 secondi. Il carico esercitato sul pedale del freno è di 135 chilogrammi, la decelerazione è di 4.3 G. La frenata della Variante Ascari è quella con il dato relativo alla decelerazioni più elevato del tracciato monzese, 4.4G.
In accelerazione in uscita dalla curva 2, la trazione risulta essere di fondamentale importanza per evitare di avere un posteriore instabile e perdere velocità per il tratto seguente. Successivamente alla due, vi è verso destra la Curva Grande (curva 3), la cui velocità di percorrenza è di 288 km/h in ottava marcia, prima che le monoposto frenino per la Variante della Roggia decelerando da 327 km/h a 112 km/h in ingresso.
Si tratta di una chicane sinistra-destra nella quale la velocità in ingresso (curva 4) è in terza marcia a 112 km/h attaccando il cordolo interno per preparare bene l'uscita (curva 5) a 134 km/h parzializzando l'acceleratore e sfruttando il cordolo in uscita.
In seguito, vi è la doppia destra delle Lesmo: la prima (curva 6) la si affronta in sesta marcia a 227 km/h, la seconda (curva 7) a 202 km/h in quinta marcia. Dopo la sette, le vetture affrontano il rettilineo in discesa del Serraglio, nel quale è possibile usufruire della prima zona DRS del tracciato brianzolo, che porta alla Variante Ascari. Composta da tre curve sinistra (curva 8) - destra (curva 9) - sinistra (curva 10) la si percorrere in ingresso a 207 km/h in quinta marcia e successivamente in pieno a oltre 240 km/h in sesta.
Superato il punto corda della undici, le vetture percorrono il lungo rettilineo, nel quale raggiungono quasi i 340 km/h, che porta all'ultima curva della pista monzese, la Michele Alboreto. Rinominata per l’edizione antecedente, la ex Curva Parabolica si affronta a 225 km/h in sesta marcia ed immette sul lungo rettifilo d'arrivo, della lunghezza di 1,1 chilometri, nel quale è possibile sfruttare la seconda zona DRS dell'Autodromo Nazionale di Monza.

