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Ultimo saluto a Piero Angela in Campidoglio

Ultimo saluto a Piero Angela in Campidoglio

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“Le persone che amiamo non vorrebbero mai lasciarci. Però accade. Mio padre è riuscito sempre a unire pur mantenendo le sue opinioni. In questi giorni ci hanno sorpreso messaggi, articoli, pieni non di dolore ma di amore, un sentimento che rimane e che si trasforma in valore. E i valori sono eterni” 

Le parole di Alberto Angela nel ricordo del padre Piero, scomparso il 13 agosto, parlando nella Sala della Protomoteca del Campidoglio dove è allestita la camera ardente.

“L'ultima cosa che ha detto, il comunicato, con poche forze, l'abbiamo raccolta io e mia sorella e trascritta. Era come se parlasse agli amici, si è rivolto al suo pubblico, a chi lo ha amato.  Ci ha insegnato tante cose, con libri e trasmissioni, ma anche con l'esempio: negli ultimi giorni mi ha insegnato a non aver paura della morte. La sua serenità mi ha davvero colpito. Se ne è andato soddisfatto, come quando ci si alza dopo una cena con gli amici", ha continuato il figlio Alberto.

“Quando ha capito che era arrivata la fine ha concluso le trasmissioni e il disco jazz, discorso ai familiari e al pubblico, e poi se ne è andato. Sembrava riservato ma dentro aveva un fuoco. Continuerà a vivere attraverso libri, trasmissioni e dischi e in tutti quei ragazzi che con sacrificio cercano l'eccellenza, nei ricercatori, nelle persone che cercano di unire, che cercano la bellezza della natura e di assaporare la vita. La sua è una eredità non fisica ma di atteggiamento nella vita. Ci ha detto di fare la nostra parte, e anche io ora cercherò di fare la mia".

“Piero Angela è stato una personalità straordinaria della cultura e del giornalismo italiano, ha fatto conoscere e amare la scienza e il metodo scientifico a milioni di italiani. Oggi non c'è solo il dolore per il lutto ma anche un sentimento di affetto straordinario e riconoscenza per una persona bellissima che ha saputo unire la razionalità e la passione per la scienza all'umanità e alla mittezza", le parole del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che poi aggiunge: “Era torinese ma romano d'adozione: i romani sentono grande affetto per lui. Ma Piero Angela da Roma è stato capace di parlare a tutti, ha aiutato la crescita del Paese, ha unito, è stato più di un giornalista e di un divulgatore, è stato un grande intellettuale che ha valorizzato il metodo scientifico”.

(Foto e fonte ansa.it)

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