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Streamer: nuove figure in rete

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Avete mai fatto caso a quante cose diverse è possibile fare in rete? Con un paio di click è possibile essere aggiornati su tutto ciò che accade nel mondo, farsi recapitare a casa propria i prodotti acquistati con lo shopping online inclusa la spesa e/o la cena stessa, guardare i film e le serie tv del momento, scommettere live sui match in corso, giocare ai videogiochi più appassionanti, lavorare da remoto, studiare, ascoltare le ultime novità musicali, seguire lo sport e così via.

Inoltre non va dimenticato che un altro grande merito della rete, oltre a quello di connettere tutti gli abitanti del mondo e creare nuove opportunità di qualsiasi tipo, è quello di essere diventata la fonte primaria di tutto ciò che può venire considerato come puro intrattenimento. Si potrebbe dire che la rete, dunque, è diventata un più che valido sostituto alla ben più tradizionale televisione anche se comunque non mancano taluni cliché del caso.

Ad ogni modo, chi sono i protagonisti di tale cambiamento? Come in ogni altra “rivoluzione” sociale, storica e culturale del genere umano, i portabandiera di tale ventata di aria fresca sono ancora una volta i più giovani, ma non solo! 

Se fino a pochi anni fa chi faceva video o intrattenimento via Internet si trovava principalmente su YouTube, all'epoca si parlava per l'appunto di youtubers, con video comici e poco altro. Del resto si trattava ancora di una piattaforma ai suoi albori, ma non è dovuto passare poi così tanto tempo prima che si ingrandisse a dismisura e diventasse uno dei siti più cliccati di sempre assieme a Wikipedia.

L'interfaccia cambiò, le politiche pure, ma anche gli utenti e chi ci lavorava su. Detta in parole povere, visto che su YouTube si andava incontro a molte più censure ed anche i guadagni erano piuttosto risicati, è stato più che naturale per molti content creator “migrare” su un'altra piattaforma che garantisse maggiori libertà ed introiti.

Ma quale? Il web ne è pieno, questo è vero, ma sono effettivamente in poche quelle che sono in grado di mantenere tali “promesse”. Una di queste è senza alcuna ombra di dubbio il ben noto sito viola interamente dedicato al mondo delle live, ovvero Twitch.

Su tale piattaforma hanno preso ancora più piede ed identità, se così la vogliamo definire, una nuova tipologia di lavoratori sul web che si occupano, per l'appunto, di creare contenuti ed intrattenimento per i loro followers e per attirarne di nuovi. In una parola stiamo parlando degli streamers (cioè di coloro che fanno delle live stream).

Gli argomenti a loro disposizione sono dei più disparati e variano dalla filosofia alla politica, dai videogiochi alla cultura pop, dalla politica fino a quattro chiacchiere su argomenti decisamente più “leggeri” e/o inerenti allo stesso mondo del web. Da non dimenticare poi le IRL (ovvero le live “In Real Life”)!

Tutto ciò dietro ad un nickname e ad un calendario di pubblicazione dei contenuti a cadenza giornaliera o quasi unita ad una interattività con i propri followers grazie alla chat. La domanda è, come evolverà tale metodo di intrattenimento?

 

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