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I Dharma Music Tribe ci raccontano il loro nuovo singolo "Senza Te"

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Dal 27 maggio 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Senza te”, il nuovo singolo dei Dharma Music Tribe. “Senza te” è un brano pop, rock melodico, con incursioni di elettronica, violini e pianoforte. Ritmo ballabile e coinvolgente, testo ironico ma profondo, il cui sfondo racconta la vita quotidiana, le pene d’amore, i ricordi di una vecchia storia, la lotta interiore che sfocia nella forza di reagire. Potente, bellissima e melodiosa la voce di Susanna Regazzi, che intercala la voce maschile come rispondendogli, sfociando in alcuni casi in piacevoli duetti. Il violino in sottofondo racconta la tristezza e la gioia, il pianoforte la speranza, la chitarra elettrica la voglia di andare avanti. Spiega il gruppo a proposito del brano: “Senza di te è tutto più difficile, ma il sole tornerà a sorgere. Life follows its show, even without you…Dharma music tribe, modern angels: nuova musica per una nuova consapevolezza”.

Ed ecco com'è andata!

- Come nasce la vostra collaborazione con la cantante Susanna Regazzi? E in che modo avete saputo comunicare e influenzarvi a vicenda? 

Susanna, in arte Sir Jane, è un’artista straordinaria. Ci siamo conosciuti tramite Gianluca Sia, il sassofonista del gruppo. Quando ci siamo visti la prima volta c’è stata subito un’ottima intesa. All’inizio della collaborazione ero meravigliato: non avevo mai visto tanta creatività e capacità d’interpretazione di un brano. Ogni take che prendevamo aveva una sfumatura o finanche una melodia diversa: si tratta di una qualità incredibile. Erano tutte riprese bellissime, tanto che poi è stato difficile scegliere la migliore. Questo aspetto così creativo credo sia ciò che ci accomuna di più, come amici e come artisti. La sua libertà espressiva, unita a una grande dote vocale, di certo mi ha insegnato molte cose.

- Come avete connesso la musica con le immagini del video, parlando del vostro nuovo singolo "Senza di te"? Avete scritto il brano pensando già al video?

No, il brano è venuto fuori prima. La storia narrata nel video è poi naturalmente sorta nelle nostre menti, come il personaggio del Pierrot: chi meglio di lui poteva rappresentare l’emozione nostalgica della tristezza? In modo poi comico, burlesco: era l’immagine giusta. 

- Cosa possiamo imparare da Pierrot? 

Che con la tristezza si può convivere, o meglio, si deve convivere, perché è parte indissolubile di questo mondo: essa si può finanche trasformare in risorsa, in forza interiore per cambiare. È dalla tristezza che nasce l’esperienza, l’equilibrio, la voglia di crescere, la capacità di adeguarsi e la prudenza di non fare altri passi falsi.

- Come proseguirà il resto del vostro 2022? 

Speriamo di portare in più luoghi possibile il disco. Inoltre abbiamo preparato il live che è pronto per essere esibito: non vediamo l’ora. Di certo sarà uno spettacolo speciale, portato avanti da musicisti eccezionali, fatto di buona musica e buona energia. Ci sono 8 artisti sul palco, strumenti di ogni genere, finanche canto lirico: ci sarà da divertirsi. 

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