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Gravina: al via l'Accademia Azzurra

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Parola d’ordine: gioventù e programmazione. Questi, nelle idee della FIGC, devono essere i punti cardine della rinascita della nostra Nazionale dopo le due esclusioni consecutive ai Mondiali.

Valorizzazione dei giovani talenti e attenzione alla loro crescita sono oggi più che mai ingredienti imprescindibili per avere un movimento calcistico forte e sano. Non è sicuramente un caso nelle ultime edizioni dei mondiali abbiano prevalso nazioni come Spagna e Francia storicamente molto attente alla crescita dei propri giovani. 

Un trend che pare destinato a continuare seguendo il parere di un sito come OddsChecker che compara le quote mondiali, il quale considera le due squadre sopracitate - insieme all'Argentina - tra le favoritissime per la vittoria del titolo in Qatar.

Trend che l’Italia ha faticato a seguire negli ultimi anni: secondo il rapporto del CIES infatti la Serie A è il terzultimo campionato europeo per l’utilizzo di under 21 nel proprio campionato – solo il 4%  del totale dei giocatori utilizzati -  seguito soltanto dalla Grecia e con la Turchia come fanalino di coda.

Altro dato preoccupante segnalato dell’Osservatorio è quello relativo all’età media: oltre ventisette anni, a dimostrazione di una generalizzata preferenza delle società nei confronti di giocatori già pronti e di esperienza rispetto a potenziali nuove giovani promesse.

A fronte di questa situazione nasce in concerto tra Gravina e il CT Mancini il progetto “Accademia Azzurra”.

Accademia Azzurra nelle parole del presidente della FIGC non sarà tanto una accademia nel senso proprio del termine quanto un forte potenziamento dello scouting azzurro in modo da aumentare e valorizzare il capitale umano a disposizione del Commissario Tecnico.

Il progetto dovrebbe interessare potenzialmente tutti i ragazzi dediti allo sport calcio sul territorio articolandosi in percorsi di formazione dedicati a Coverciano per tutti quei giovani sopra i quindici anni che potrebbero rivelarsi interessanti per Roberto Mancini.

Un po’ nel solco degli stage dei quali l’allenatore azzurro si è servito spesso da quando siede sulla panchina della nazionale il primo incontro dell’Accademia Azzurra è atteso per i giorni ventiquattro e ventisei maggio con i primi giovani già visionati dal CT.

Porterà risultati questo nuovo metodo di lavoro? Presto a dirsi, sicuramente sarà una esperienza formativa per i giovani convocati, un salto nel mondo dei grandi con lo staff della nazionale a supporto.

Un potenziale circolo virtuoso in cui permettere ai giovani di mostrare le proprie qualità anche fuori dalla loro società e chissà che una buona parola di mister Mancini non possa convincere qualche club a dare loro l’occasione di dimostrare di potere giocare sui campi che contano e, perché no, anche diventare in futuro le nuove stelle dalla nostra nazionale.

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