Fuori da venerdì 22 aprile il nuovo singolo di Moscardi dal titolo Fino in fondo, un pezzo che si propone di trattare il tema dell'accettazione di se stessi in un mondo in cui l'immagine del singolo individuo è più che mai "pubblica". Moscardi, con la collaborazione del suo amico e collega marasmo, cerca di alleggerire il peso dell'argomento, attraverso un brano pop dalle sfumature funk e rap.
Come introdurresti il tuo percorso musicale dagli esordi ad oggi?
Scrivere la mia intera biografia rischierebbe di annoiare chi ci sta leggendo, ma potremmo riassumerla così: la batteria è lo strumento-chiave che mi ha aperto la porta della musica, la melodia è la stanza più bella nella quale ho passato gran parte del mio tempo e le canzoni sono la casa in cui ho deciso di vivere.
Perché i nostri lettori dovrebbero ascoltare “Fino in fondo”?
Perché, chissà, magari parla anche un po' di loro.
Quali sono gli idoli con cui sei cresciuto e cosa ti hanno lasciato?
Ognuno mi ha colpito per qualche motivo specifico: James Taylor per l’abilità nel costruire melodie memorabili, Jovanotti per il senso del ritmo e per l’energia positiva, Niccolò Fabi per l’attenzione e la cura nei confronti delle parole, e così via…
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Ce ne sono troppi, ma non è ancora arrivato il momento di aprire quel cassetto. Tempo al tempo...
Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?
È un periodo creativo in cui non mi sto dando particolari scadenze, diciamo che mi sto annotando molte cose con la speranza che un giorno questi appunti diventeranno una storia.

