È stata resa nota qualche minuto fa la decisione della III sezione penale della Suprema Corte: l'interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi è stata confermata a due anni. La pena accessoria in merito al 'processo Mediaset' era stata disposta dalla Corte d'appello di Milano il 19 ottobre scorso.
i Supremi giudici della Terza sezione penale hanno dichiarato «irrilevanti» le questioni di incostituzionalità delle norme tributarie sollevate dalla difesa di Silvio Berlusconi e hanno «rigettato» nel resto il ricorso contro la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Milano il 19 ottobre 2013. Quel verdetto aveva ridotto a 2 anni l'originaria interdizione dai pubblici uffici pari a 5 anni.
Ora è ancor più improbabile la candidatura di Berlusconi alle Europee del 25 maggio prossimo. L'ex premier, già condannato in via definitiva per frode fiscale a 4 anni e decaduto dalla carica di senatore, aveva annunciato l'intenzione di candidarsi in tutte le circoscrizioni.

