Esce mercoledì 16 febbraio 2022 La terra del rimorso, il nuovo singolo di Rituàl. Dopo un’esperienza negli Stati Uniti e l’esordio con “Anima e Colpa”, l’atipica cantautrice calabrese ritorna con un nuovo brano dalle sonorità rock-oscure in cui si intrecciano i temi del rimorso, del viaggio interiore e del ritorno a sé stessi.
Ecco cosa ci ha raccontato!
- Quando hai letto il testo di Ernesto De Martino e come ti ha influenzato?
Ho letto il testo di De Martino circa un anno e mezzo fa ed è stata una lettura che ha influenzato la scrittura del mio brano su più livelli. Partendo dal livello musicale/compositivo, nella primissima versione del pezzo voce e chitarra l’arpeggio era accompagnato da una specie di canto/cantilena (quest’ultima non inclusa poi nella versione finale del brano). Entrambi sono nati in parte come richiami, in maniera del tutto spontanea, a dei frammenti di canti, cantilene e lamenti che De Martino ha incluso nel libro. A livello testuale invece ho usato in maniera simbolica e metaforica alcuni elementi che caratterizzano il fenomeno del tarantismo e di cui parla De Martino. Per esempio, oltre all’ovvia citazione de la terra del rimorso, ci sono anche il pianto e il morso. - Che rapporto hai con la lettura?
Cerco di leggere almeno un libro al mese. Ultimamente sto leggendo perlopiù saggi e poesie.
- Hai già avuto modo di suonare dal vivo questo brano? Com’è andata? E come sei sopravvissuta in questo ultimo periodo senza live?
Sì, ho già suonato “La terra del rimorso” dal vivo e devo dire che finora è il brano che mi piace di più suonare live: le parti strumentali diventano molto più potenti e assumono una cadenza per certi versi stoner-rock. Nei periodi senza concerti ho sfruttato il tempo a disposizione sia per continuare a scrivere che per fare ricerca sonora e testuale
- Cosa ti ha portato negli Stati Uniti? E cosa ti ha fatto tornare?
La voglia di suonare e fare musica. Avevo dei contatti a Philadelphia che ho sfruttato per mettere in piedi il mio precedente progetto musicale e suonare in giro nella cosiddetta “tri-state area” (Delaware, Pennsylvania, New Jersey). Mi ha fatto tornare la consapevolezza di non voler più vivere in una parte del mondo così lontana culturalmente da me.
- Cosa significa rock-oscure?
All’interno del brano confluiscono determinati mondi sonori che si amalgamano, frutto dell’incontro tra i miei gusti musicali e quelli del produttore del brano (Mattia Mari).
- Come stai adesso?
Sto abbastanza bene, anche se nell’ultimo periodo la mia vita sembra essere diventata ironicamente tutto ciò che succede tra una sessione di fisioterapia e l’altra.

