AIDL denuncia all’ONU e all'UE all’arruolamento militare di bambini saharawi da parte del Polisario in Algeria

AIDL da consulente ufficiale presso il Consiglio Economico e Sociale dell'ONU si adopera per divenire parte civile in tutte le azioni giudizarie condotte contro gli autori di questi atti criminali.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/01/2022 in Attualità da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Bimbo Soldato nei campi di Tindouf in Algeria

La ONG, Alleanza internazionale per la difesa dei diritti e delle libertà (AIDL) si è rivolta contro l'arruolamento militare dei bambini da parte delle milizie del Polisario in Algeria, denunciando la questione all’ONU e al Consiglio d’Europa. 
L'AIDL ha definito l'atto "un crimine internazionale" che richiede l'azione penale e il perseguito internazionale di tutte le persone coinvolte. 
Secondo la ONG internazionale: "ogni reclutamento di bambini, il loro sfruttamento e il loro coinvolgimento in conflitti e guerre è completamente vietato e criminalizzato dal diritto internazionale". Si tratta della violazione tra l'altro della Carta universale delle Nazioni Unite, della Carta dei diritti dell’uomo, dei Patti internazionali del diritto politico, economico e sociale, della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, dei principi Vancouver, dei principi di Parigi e della risoluzione 2602 nel paragrafo operativo 1.
I bambini dei campi di Tindouf sarebbero arruolati senza il consenso dei genitori. Diverse immagini e video raccontano gli allenamenti che i responsabili del Polisario stanno facendo ai bambini saharawi nei campi di Tindouf. 
L'AIDL conferma di interessarsi costantemente del caso "coinvolgendo direttamente il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il suo Inviato per la questione del Sahara Staffan de Mistura, il Consiglio d'Europa, la Commissione europea e il Parlamento europeo per esigere che siano prese tutte le misure dissuasive per ritenere responsabili coloro che sono implicati nel reclutamento di bambini". In questo caso Algeria è responsabile in quanto paese teatro di queste inaccettabili violazioni, soprattutto perché questi "crimini di guerra" sono stati recentemente evidenziati dalle immagini di bambini soldato diffuse dai mezzi di propaganda del Polisario durante la visita dell’inviato ONU Staffan de Mistura, nei campi di Tindouf in Algeria.
Oltre ad essere obbligati a partecipare a tutte le cerimonie militari e politiche, questi bambini sono sfruttati, indottrinati all'odio contro il Regno del Marocco e costretti a spostarsi verso Cuba per esercitarsi militarmente. 
Da ricordare che l'immigrazione forzata è "una grave violazione del Protocollo contro il traffico illecito di migranti via terra, aria e mare, oltre alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, da cui la responsabilità civile e penale dei capi del Polisario e dei loro complici è ben chiara", precisano gli osservatori internazionali. 
L'AIDL, con statuto da consigliera e consulente ufficiale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) si adopera per divenire parte civile in tutte le azioni condotte contro gli autori di questi atti. 

 

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