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Brindisi, 444 contagi in città: mai così alti, il sindaco: "Vaccinatevi"

All'ospedale Antonio Perrino di Brindisi non ci sono persone ricoverate in terapia intensiva, solo una ventina di persone sono ricoverate nei reparti di area medica.

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AGGIORNAMENTO DEI CONTAGI NELLA CITTÀ DI BRINDISI

Comunicato del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi

Negli ultimi dieci giorni, come già sapete dalle informazioni diffuse a livello nazionale e locale, i contagi del Covid sono in rapido aumento, questo riguarda anche la nostra città.

Il 21 dicembre i positivi a Brindisi erano 176, nell’ultimo report che ho ricevuto dalla Prefettura aggiornato al 29 dicembre, i positivi al tampone molecolare nella città di Brindisi sono 444, il numero complessivo che include anche chi ha fatto un test antigenico è molto più alto.

Parallelamente la situazione in ospedale è stabile e sotto controllo, non ci sono ricoveri in terapia intensiva ma solo una ventina di ricoveri nel reparto Malattie infettive.

Però capite bene che l’alto tasso di positività e le relative quarantene, stravolgono molti equilibri, familiari e in ambito lavorativo.

L’assenza di ricoveri in terapia intensiva ci dimostra come i vaccini ci stiano proteggendo, per questo l’invito che rinnovo è quello di vaccinarsi, di prenotarsi per il richiamo e di vaccinare i bambini, la nuova fascia di età che va dai 5 agli 11 anni. Sono ancora pochissimi i bambini sotto gli 11 anni ad essere vaccinati e non ce lo possiamo permettere perché diventano il significativo veicolo di trasmissione.

Ieri abbiamo svolto l’ultimo consiglio comunale dell’anno e i consiglieri di maggioranza ed opposizione hanno scelto responsabilmente che si svolgesse online, li ringrazio per questo importante segnale alla città.

Domani sarà la vigilia di Capodanno, vi chiedo un ulteriore sforzo rispetto alle cene e ai pranzi festivi, di fare scelte prudenti per amore dei vostri cari.

A breve, con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, entrerà in vigore la nuova disposizione del Governo in merito alle quarantene. Chi entrerà in contatto con un positivo, ma ha la terza dose del vaccino o la seconda da meno di 4 mesi, non va più in quarantena ma deve usare la mascherina FFP2 e fare un tampone alla scadenza dei 10 giorni, salvo non sopraggiungano sintomi.

Questa nuova misura fa capire che se ci vacciniamo tutti possiamo affrontare la pandemia allentando, poco per volta, le restrizioni.

Vacciniamoci per uscire definitivamente da questa emergenza.

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