“AREA41” SCANDAGLIA LA MANIPOLAZIONE DEI SOCIAL MEDIA DAGLI ALBORI DELLA COMUNICAZIONE AI GIORNI NOSTRI.

Il problema della Post-Modernità e il ruolo della Multinazionali nella manipolazione attraverso i Media Mainstream e i Social Network.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/12/2021 in Attualità da Nicola Convertino
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Nicola Convertino

Questa settimana il noto programma sui “Misteri” con Nicola Convertino, Francesco Bravi Federico Isidori ci porta alla resa dei conti: Le Multinazionali si impongono sui Media Mainstream e sui principali Social Network!

La popolazione mondiale, nonostante la pressione mediatica, è consapevole di essere schiava della tecnologia e dell’effetto della Postmodernità, siamo passati da una società feudale, dove l’influenza del signore feudale o del capo-famiglia era rilevante, al comando da parte dello Stato negli anni successivi.

Oggi tutto è passato nelle mani delle Multinazionali (farmaceutiche e del food) e tutto è diventato assolutamente Virtuale.

Anche i beni che acquistiamo su internet non sono più materiali ma assolutamente virtuali, come lo sta diventando la moneta….per la prima volta vediamo apparire le “monete virtuali”…fino a qualche decennio indietro la cosa era fantascientifica.

Nei secoli passati si teneva sempre conto del passato, della tradizione, ora si guarda solo al “futuro”.

Gustave Le Bon con il suo libro “Psicologia delle Folle” ha gettato le basi di ragionamento su tantissime strategie attuate dagli attuali Governi, e lo stesso Joseph Goebbels durante il Nazismo di Hitler ha attuato le sue teorie.

Poi arriviamo alla “Società Liquida” di Bauman e ci rendiamo conto che le attuali “folle” diventano “consumatori seriali” non per bisogno ma per adeguarsi al sistema, per sentirsi parte della modernità, per non sentirsi esclusi, adeguandoci alle attitudini del “gruppo”.

Ciò ci ha portato al “controllo”, alla “sorveglianza” con la conseguenza della distruzione della “Privacy”.

Internet fa la sua comparsa alla fine degli anni 70 e per circa 30 anni ha avuto uno sviluppo enorme arrivando a condizionare le persone e portarle poi a scriversi ai tanto discussi “Social Network”.

Il passaggio è stato graduale, come lo è stato l’uso dei telefonini (oggi con il passaggio allo smartphone siamo in balia delle immagini, delle parole e delle formule che ci vengono quotidianamente propinate).

“1984” di Orwell è talmente attuale che sembra scritto qualche anno fa, “Minority Report” di Huxley ancor di più, la frase “la realtà supera la fantasia” ci dovrebbe far riflettere.

Dio è stato il nostro primo controllore; quando sorvegliava Adamo ed Eva e decideva poi se punirli o redimerli ci fa pensare che “siamo nati per essere controllati”, cambiano i “personaggi” ma la sostanza rimane.

L’occhio di Dio, l’architetto del mondo, è l’occhio onniveggente, un simbolo di sorveglianza, una manifestazione sacra e un’affermazione del “Potere”.

La storia del controllo quindi ha radici storiche antiche e continua con i romani, con la storia dei primi censimenti e con la Chiesa di Roma e la Santa Inquisizione.

Andando avanti nel tempo, con l’avvento della tecnologia, vediamo come il datore di lavoro, nelle fabbriche, controlla gli operai e il loro operato.

Per arrivare ai nostri giorni dove il controllo passa  in maniera preponderante nelle mani dei Mass Media.

In piena epoca Post-Moderna la Scienza e la Tecnologia hanno permesso ad un’Elite dominante di sfruttare tutto ciò a proprio vantaggio, mentre la “Massa” pur utilizzando la stessa tecnologia ne ha solo un apparente beneficio…ma totalmente “futile”.

L’uomo tecnologico per poter partecipare attivamente alla vita sociale deve fare tutta una serio di azioni che lo portano inevitabilmente al “Controllo”, altrimenti viene emarginato.

Arriviamo però al paradosso; Più la società è organizzata e più si dipende dalla tecnologia e ne consegue il controllo!

Vediamo sorgere una vera e propria “Scienza della Manipolazione”, con la quale è possibile influenzare i comportamenti delle persone senza l’uso della forza fisica.

I singoli sono scomparsi per fare posto al “Gruppo”, ma questo è successo già dopo la Rivoluzione Francese, dove iniziò la spersonalizzazione dei singoli individui.

Dalla teoria della violenza, attuata abilmente da Hitler e da tutti i dittatori passati, si passa alla teoria del “Controllo”.

Il Controllo Sociale sta nei “Falsi Bisogni” che non sono affatto necessari, ma le nuove generazioni invece li ritengono assolutamente necessari.

Edward Bernays, il nipote di Freud, scrisse una bellissima opera; “Propaganda” dove sentenziava che la “…manipolazione cosciente delle abitudini delle Masse è un elemento importante in una società Democratica…”.

Messa in questo modo…la nostra è una Democrazia apparente e una dittatura reale….

Continua affermando che “…quasi tutte le azioni della nostra vita sono dominate da un numero piccolo di persone…sono loro che tirano le fila delle menti delle persone…”.

Il passaggio, di cui parlavo prima, dai beni materiali a quelli immateriali ha spostato il baricentro sulla questione della Privacy, ed ha portato la perdita da parte dello Stato, un tempo al centro del potere, a perdere il controllo sui cittadini.

Le multinazionali commerciano i beni immateriali che diventano merce di scambio; e stiamo parlando delle “Informazioni”, dei “dati di ognuno di noi”.

Questi “dati” vengono utilizzati per vendere i proprio prodotti e sono la cosa più importante al momento, più della merce “materiale”.

Il cittadino è stato abbandonato dalle Istituzioni, diventando un “consumatore” costantemente controllato e manipolato al fine di vendergli sempre più prodotti per ottenere il massimo del beneficio.

Il Grande Fratello diventa il Grande Venditore, non abbiamo più la figura del Grande Dittatore ma quella del “Mago del Marketing”.

I cittadini vengono; Controllati, sorvegliati e manipolati in virtù della scusa di un buon ordine sociale.

Il sogno di ogni industria è quello di produrre sul venduto, quindi se abbiamo tanti dati che ci dicono che un determinato prodotto è quello più richiesto sul mercato, loro producono quello determinato prodotto.  

Ma da questa considerazione arriviamo alla parte diabolica della situazione; le multinazionali sono andate oltre, grazie alla tecnologia, ai Media e i Social sono ora in grado di invertire le esigenze dei consumatori, violentandoli con la propaganda, sono in grado di manipolare i consumi inducendo la gente a richiedere i prodotti che loro stesse producono.

L’astuzia sta nel farci credere che abbiamo dei nostri desideri, in realtà i nostri desideri sono quelli che ci inculcano le grandi aziende multinazionali.

I dati e le informazioni che riguardano ogni individuo sono la vera merce, per fare un esempio; le compagnie telefoniche, che un tempo guadagnavano con gli “scatti telefonici”, ora ciò non è più un dato importante, ci propinano sempre abbonamenti più bassi perché in realtà guadagnano vendendo i nostri dati alle multinazionali…ironia della sorte lo fanno con il nostro consenso, che gli abbiamo dato al momento della firma dei contratti telefonici che sigliamo con loro.

Le Corporation hanno affinato le loro tecniche di persuasione attraverso i “Persuasori Occulti”, che studiano sistematicamente le nostre segrete debolezze e vergogne, e il condizionamento si trasmette di generazione in generazione. Infatti quello che noi pensiamo sia giusto perché lo facciamo “da sempre”, in realtà potrebbe essere il condizionamento che hanno subito i nostri genitori che poi hanno trasmesso a noi con l’insegnamento, lo stesso vale per la scuola e per tutte le Istituzioni che fondano il loro insegnamento sulla “prassi”.

I Social sono micidiali nel loro “Modus Operandi” e sono in mano di pochi individui che controllano però Miliardi di persone, poi abbiamo che ogni utente controlla altri utenti, l’uno servo dell’altro, l’uno controlla l’altro e tutti poi vengono controllati…un delirio!

Andy Warhol parlava dei famosi 15 minuti di celebrità, che sono stati barattati (per esempio su Facebook) in virtù di una perdita totale della privacy, ma oggi le cose si sono ribaltate e possiamo tranquillamente parlare dei 15 minuti di Privacy, perché il resto è controllo, siamo controllati costantemente e aneliamo, al contrario, i 15 minuti di libertà….che non avremo più…

Quando ci connettiamo a Google

pensiamo che ogni individuo nel mondo vede le stesse cose che vediamo noi:

Sbagliato!

Google attraverso degli algoritmi gestisce le informazioni a seconda delle persone che si collegano. Ossia se ti colleghi in Canada ti farà vedere le notizie che in quel momento vuole farti vedere in qualità di cittadino/consumatore canadese, propinandoti le esigenze di mercato delle multinazionali che lo pagano per trasmettere determinate informazioni.

Se in Canada c’è bisogno di vendere il Salmone, perché una certa Multinazionale delle vendere delle enormi quantità di Salmone, Google ti porterà, con le notizie e con la pubblicità a farti piacere il Salmone, anche se stai pensando ad altro.

In buona sostanza tutto ciò che crediamo di volere è filtrato dai Media, dai Social per farti poi andare nella direzione che loro vogliono, perché il mercato dell’industria deve fare “fatturato”.

Se non ci credete allora siete già arrivati al “Massimo” del condizionamento e non c’è più niente da fare, se invece questo articolo ti ha stimolato e indotto a ragionare allora hai ancora la speranza di reagire.

Questa settimana  AREA41 in programma sui “Misteri” di STAZIONE41, la Web-Street radio di Fermo, affronterà tutti questi temi e ci porterà, con la sua navicella spaziale indietro nel tempo ma con uno sguardo al presente e al prossimo futuro…non mancate e sganciate le vostre menti, almeno per un po’, dai vostri “demoni tentatori” (i telefonini) e… buon ascolto.

Ogni domenica alle 21.00 su STAZIONE41: https://stazione41.it/

E tutti i giorni e in tutte le ore che voi volete, poi, potete ascoltare AREA41 sul podcast di MIXCLOUD.

Nicola Convertino

 

 

 

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