Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Smettere di fumare con le e-cig: è possibile?

Condividi su:

Per tanti fumatori, riuscire ad abbandonare definitivamente le bionde è un traguardo tanto desiderato quanto difficile da raggiungere. Ci si dice «Ora basta. Butto questo pacchetto di sigarette e non ne fumo più».

Ma sappiamo bene come va spesso a finire. La dipendenza si fa sentire e lo stress e il nervosismo ci rendono intrattabili finché non ricadiamo nel vizio. Cerotti e gomme da masticare possono dare una mano a resistere alla tentazione, ma la mancanza di qualcosa da inalare è una bestia difficile da domare.

Le aziende che commerciano sigarette elettroniche, come Terpy, il nuovo shop online che sta conquistando tanti vaper, sostengono che i loro prodotti possano rappresentare la soluzione ideale per chi non riesce a smettere in alcun modo di fumare. È davvero così? Questi dispositivi possono realmente aiutare tutti coloro che trovano difficoltà nel rinunciare alle bionde? La risposta in questo articolo.

Strappare alla morte i fumatori: questa l’idea alla base dell’invenzione della e-cig

La sigaretta elettronica è stata creata proprio con lo scopo di aiutare i consumatori di sigarette tradizionali a smettere di fumare.

Il suo inventore è Hon Lik, un farmacista cinese che, agli inizi degli anni 2000, era un fumatore incallito. In quel periodo stava cercando di smettere di fumare anche per via dello shock subito a causa della perdita del padre, fumatore anch’egli e morto di tumore ai polmoni.

A quanto racconta, l’idea gli venne mentre stava provando per l’ennesima volta a utilizzare i cerotti alla nicotina nella speranza di perdere quel brutto vizio. Si rese conto che assumere la sostanza da cui era dipendente attraverso la pelle non lo teneva lontano dalle sigarette.

Aveva bisogno di qualcosa di più simile al fumo, e così penso alla possibilità di creare un dispositivo elettronico in grado di produrre vapore contenente una concentrazione di nicotina gradualmente riducibile.

Hon Lik ha brevettato la sua invenzione in Cina, Stati Uniti e Unione Europea nel 2003, e nel 2004, a Shenyang, in Cina, è stata prodotta la prima sigaretta elettronica, un dispositivo rivoluzionario che, in pochi anni, si è diffuso in tutto il globo.

È possibile approfondire la storia dell’invenzione della e-cig leggendo questo articolo pubblicato su repubblica.it.

Così l’elettronica può aiutare a smettere di fumare le sigarette tradizionali

L’intenzione del padre della e-cig nell’inventare questo dispositivo è stata, dunque, quella di fornire uno strumento in grado di permettere anche al fumatore più incallito di abbandonare per sempre le bionde.

Ma nella pratica, in che modo le sigarette elettroniche possono essere d’aiuto ai tabagisti?

I prodotti normalmente utilizzati per smettere di fumare funzionano secondo il principio della diminuzione progressiva della nicotina assunta.

Abbandonare le sigarette di punto in bianco è estremamente difficile a causa della forte dipendenza data da questa sostanza. Assumendone in modo graduale una quantità via via decrescente fino a eliminarla del tutto, però, aumentano le possibilità di liberarsi definitivamente del bisogno di nicotina.

Lo stesso principio può essere applicato ai liquidi per sigaretta elettronica, che possono essere prodotti in modo da contenerne diverse concentrazioni, e perfino senza contenerne affatto. La sensazione dell’inalazione del vapore, inoltre, rende questa alternativa molto più accettabile rispetto a prodotti come cerotti e gomme da masticare che non emulano affatto le normali abitudini del fumatore.

Naturalmente, per smettere di fumare è fondamentale avere una buona dose di autodisciplina e, possibilmente, farsi seguire da un medico per individuare il percorso migliore da intraprendere per liberarsi dalla dipendenza da nicotina.

E-cig: ci sono dei rischi per la salute?

La sigaretta elettronica non è totalmente innocua, e questo è un dato di fatto.

Alcuni studi hanno rivelato che il vapore prodotto da questo dispositivo può contenere sostanze nocive come la formaldeide e l’acetaldeide quando la resistenza raggiunge temperature eccessivamente elevate.

Inoltre, è possibile trovare in commercio prodotti di qualità scadente, a volte venduti illegalmente per strada. Proprio questo è avvenuto negli scorsi anni negli USA, quando è scattato l’allarme per alcune morti legate allo svapo.

Le indagini hanno poi appurato che la causa dei decessi è stata la presenza nell’e-liquid della vitamina E acetato, un liquido oleoso assente nei prodotti conformi alle normative vigenti.

Ad ogni modo la maggior parte dei rischi possono essere evitati utilizzando solo liquidi di qualità, diffidando dai prodotti economici e di dubbia provenienza ed evitando di utilizzare in modo non idoneo le e-cig, così da non permettere che le resistenze raggiungano temperature troppo alte.

Per quanto riguarda il confronto con le sigarette tradizionali, la comunità scientifica sembra propensa a sostenere che le e-cig siano molto meno nocive. Insomma, meglio l’aria pura ma, se proprio si deve scegliere tra elettronica e bionde, la prima è l’alternativa migliore.

In conclusione

Come abbiamo visto, la sigaretta elettronica è nata proprio con lo scopo di allontanare i tabagisti dalle sigarette.

Sembrerebbe che le e-cig possano effettivamente essere d’aiuto per i fumatori, ma è necessario attendere ulteriori ricerche per avere delle prove definitive.

Chi passa dalle bionde all’elettronica riesce poi ad abbandonare definitivamente la nicotina? Quali sono gli effetti delle e-cig sul lungo periodo? In quale percentuale coloro che smettono di fumare con lo svapo poi riprendono in mano le sigarette?

Le future ricerche mediche ci daranno la risposta a queste e tante altre domande sul tema.

Condividi su:

Seguici su Facebook