Il mercato criptovalutario sembra essersi lasciato alle spalle la fase interlocutoria che nei mesi scorsi non ha offerto molti spunti operativi, se non brevi trend che si esaurivano nell'arco di qualche seduta di contrattazione. Dopo la violenta correzione di Maggio -che su diversi sottostanti crypto ha dimezzato la capitalizzazione raggiunta sui massimi assoluti- le quotazioni di vari token hanno infatti iniziato a muoversi lateralmente in una congestione a ridosso dei livelli di inizio 2021. Quando sembrava che ci si avviasse verso un finale del periodo estivo scandito da un passo lento, la situazione si è ribaltata completamente e gli investitori hanno assistito in poche sedute alla rottura della congestione e ad un recupero a doppia cifra.
È difficile sbilanciarsi, soprattutto nell'attuale contesto, sullo scenario che attende gli operatori da qui a fine anno, poiché il movimento appena descritto potrebbe anche esaurirsi sui time frames più veloci, non sviluppando una tendenza di lungo periodo; in ogni caso, sia che si investa in criptovalute per detenerle in portafoglio per molto tempo sia che si speculi sulle forti oscillazioni di prezzo -al rialzo e al ribasso-, è opportuno implementare una strategia operativa, tenendo conto delle ipotesi proposte da analisti che abbiano dimostrato di possedere un buon know how nel settore. Ad esempio, criptovaluta.it, sito che si occupa da tempo di tematiche inerenti il mondo crypto, ha redatto una guida incentrata sui tre principali asset digitali della blockchain -Ethereum, Bitcoin e Ripple- e i possibili sviluppi futuri dei loro token.
Il primato di Ethereum per volumi scambiati
In pochi si sarebbero aspettati che il passaggio di consegne tra Bitcoin ed un'altra valuta virtuale sarebbe giunto in un lasso di tempo relativamente ristretto, tuttavia il momento è arrivato ed Ethereum ha superato stabilmente in termini di scambi BTC, non solo su Coinbase, ma anche su altri exchange minori, evidenziando un maggior appeal, almeno in questo frangente, fra gli investitori.
Naturalmente il mood ha avuto un riflesso sul recupero delle quotazioni dal bottom della congestione degli ultimi mesi, con una performance superiore alla media del settore. Alla base di questo allungo potrebbe esserci il fermento che sta attraversando il comparto NFT -Non Fungible Tokens-, nicchia in cui Ethereum è padrone incontrastato; anche se secondo gli esperti di criptovaluta.it un contributo decisivo è attribuibile al burn del token: cioè la quantità di asset distrutta, per diminuirne l'offerta e rendere ETH deflattivo.
Il futuro di Bitcoin potrebbe essere anche sui mercati regolamentati
Il Bitcoin è la criptovaluta con la capitalizzazione più alta del settore, quindi nel bene o nel male continua a rimanere l'elemento trainante per l'intero comparto. Secondo gli analisti, la struttura di breve termine presenta diversi elementi di robustezza, tuttavia l'area di resistenza, che stanno attraversando attualmente i prezzi, è abbastanza coriacea; per cui allo stato attuale è difficile che la tendenza di lungo periodo passi rapidamente da un'impostazione neutrale ad una rialzista.
Negli ultimi tempi un'importante partita si sta disputando sul campo degli investimenti regolamentati, che potrebbero regalare nuova linfa a Bitcoin: per l'ennesima volta, infatti, si tenta di istituire uno strumento finanziario replicante i prezzi del token non su piazza OTC; l'ultimo assalto è della scocietà VanEck che vorrebbe vedersi autorizzato un ETF a gestione attiva su veicoli collegati a BTC.
Ripple: occhi puntati sulla querelle con la SEC
Ripple si conferma molto attiva nel creare connessioni utili allo sviluppo del proprio progetto: è in aumento, infatti, la chiusura di accordi molto importanti per ampliare la piattaforma. Se da un punto di vista tecnico, come evidenziato dagli esperti di criptovaluta.it, l'asset mantiene una buona impostazione di breve termine, descritta sia dagli indicatori di trend sia dagli oscillatori, per obiettivi di più ampio respiro è necessario rivolgere l'attenzione agli sviluppi della vicenda SEC, riguardante il collocamento di XRP.
Su questo fronte arrivano buone notizie per gli investitori, poiché Ripple è riuscita ad ottenere una dilazione, per analizzare i dati forniti da Binance, con l'obiettivo finale di sottrarsi a quanto preteso dalla Commissione Statunitense.

