Bologna: primo locale italiano per non vedenti

Mappa tattile, piccole etichette e menu in Braille

pubblicato il 01/03/2014 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

A Bologna è nato il primo bar italiano per i non vedenti. E’ stato allestito nelle stanze di un locale storico per il jazz, sotto le Due Torri, l’ex Chet Baker, grazie all’iniziativa dell’associazione Farm: «Ciò che abbiamo voluto costruire qui è ciò che vorremmo ci fosse nel mondo, cioè un ambiente adatto a tutti, vedenti e non, sordi e non», sottolinea la presidente di Farm, Nunzia Vannuccini. Si tratta, dunque di un luogo, in cui il rapporto con gli altri si traduca nell’opportunità di comunicare con mezzi alternativi, e dove ci sia la possibilità di conoscere nuovi linguaggi come la Lis, il Braille o la Lis Tattile. L’associazione non è nuova a progetti innovativi. Infatti, sempre a Bologna, ha dato vita al 'Senza Nome', primo locale italiano gestito da ragazzi sordi. Ora, con l’Altro Spazio, l’esperienza raddoppia. Per consentire ai non vedenti di orientarsi all’interno dell’ex Chet Baker, i gestori hanno messo a disposizione una mappa tattile, mentre sui tavoli sono sistemate piccole etichette, che indicano la posizione di pane, acqua, piatti e suppellettili. Il menu è scritto in Braille. C’è la bacheca con i biglietti prestampati per le ordinazioni, già sperimentata con successo al Senza Nome per la clientela non udente, c’è lo spazio esterno per ospitare i cani-guida, postazioni per ascoltare audio-libri e scacchiere tattili, e soprattutto lo spirito di un locale ideato per mettere in relazione persone che normalmente vivono in mondi separati. «Questa è un’occasione per incontrare le persone sordocieche, con corsi di specializzazione per capire come comunicare con loro». E' quanto ha dichiarato Barbara Verna, consulente per le attività rivolte ai sordociechi. Inoltre, sono previste due volte al mese, la cena e l’aperitivo al buio in collaborazione con l’associazione La Girobussola, oltre che l’allestimento di mostre tattili, con le opere realizzate da scultori ciechi. L’Altro Spazio è aperto tutti i giorni, dalle 12 alle 3 del mattino.

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