È finalmente uscito il video di “Demone”, il nuovo singolo del rapper pugliese Alessandro Cagnazzo, in arte “Alesk”. L'artista, alla sua prima esperienza musicale, ha creato un brano molto particolare. Il testo parla della sua vita, delle sue sofferenze, delle sue vittorie e delle sconfitte. Notizie Nazionali, proprio in vista dell'uscita del video di “Demone”, è riuscita ad incontrare “Alesk”. Il cantante si è raccontato senza veli, raccontando tutti i momenti salienti della sua vita e la nascita del singolo in questione.
Chi è Alesk?
Sono un ragazzo di 19 anni che cerca di inseguire la propria passione, ovvero quella della musica. C'è da dire che “Alesk” non era il mio nome d'arte in partenza. Tutto nasce da alcuni nomi d'arte che alcuni miei amici si erano dati alle scuole medie. Questi ultimi firmavano soprattutto dei murales con la loro sigla. “Alesk” in origine era il nome d'arte di mio cugino Alessio, che si faceva chiamare “Moiken Alesk”. Io a quel punto decisi in qualche modo di “rubarglielo” e usarlo come nickname “Dj Alesk”. All'epoca mi appassionava molto la produzione musicale, mi piaceva di più il suono che cantare.
Come nasce il singolo “Demone”?
“Demone” inizialmente è nata nel periodo di aprile 2021 soltanto a livello di testo. L'ho scritta tutta in una notte. La base però la cominciai a comporre nei primi giorni di febbraio, e la lasciai apposta “nel cassetto” in modo da poterla utilizzare per qualche creazione personale. Ho quindi aspettato. L'occasione per creare qualcosa di “mio” è arrivata dopo una serie di drammi. Da ottobre 202o, con la morte di mio zio in un incidente stradale, per me è cominciato un brutto periodo. Mi ritrovai in uno stato di confusione, sia a livello personale che fisico. Dopo tutto ciò cominciai a soffrire di attacchi di panico e tramite alcuni controlli di routine ho poi scoperto di avere un tumore alla tiroide. Passai un vero e proprio periodo di depressione. “Gli amici si vedono nel momento del bisogno” dico io. In quei particolari momenti sono rimasto solo, con pochissime persone attorno che mi hanno supportato. Ho anche rischiato la bocciatura a scuola a causa delle continue assenze per la mia malattia e la relativa operazione, superando poi l'anno brillantemente. Pensa che ho fatto l'esame di maturità in Dad. Inoltre prima di girare il video di “Demone”ho contratto anche il Covid-19 e ciò ha posticipato l'intera uscita del video.
Che cosa è per te la musica?
Per me la musica è fonte di vita. Non lo dico io eh, è provato scientificamente che se si ascolta la propria musica preferita questa dà delle sensazioni positive, in gergo chiamate appunto “good vibes”.
Quali sono state le esperienze che più ti hanno formato?
Guarda, io ho cominciato a scrivere canzoni diciamo per amore, quando avevo all'incirca 14 anni. All'inizio della mia carriera ho scritto anche 4-5 canzoni in poche ore, ma molto spesso, essendo un autodidatta, la voce perfetta non usciva. Ho quindi dovuto imparare giorno dopo giorno. Nel mio percorso non ho avuto aiuto da nessuno. La circostanza che mi ha “formato”, se così posso dire, è la mia passione per la musica.
Per la tua musica ti ispiri a qualche artista in particolare?
Si. Seguo molto “Nayt”. Di lui mi piace non solo il suo stile, che metricamente è forte, quanto la circostanza che non ha peli sulla lingua. Tra tutti gli artisti è l'unico che riesce a trasmettermi la passione per la musica, per cui tramite lui riesco poi a dare significato alle mie canzoni.
Cosa ti aspetti da “Demone”?
Dalla mia canzone non ho mai avuto determinate pretese. Il mio motto è “chi mi ama mi segue”. Conoscendo anche il livello culturale del posto in cui vivo non mi aspettavo sinceramente di essere capito subito. Volevo dare un impatto forte soprattutto con il video, ma come ho già detto non è stato possibile far uscire contemporaneamente la canzone e il video in quanto il Covid mi ha bloccato per circa un mese. Con Luca Joe Cucci, che ha curato la regia del video, siamo stati un po' di tempo a pensare la trama di quest'ultimo. Qui si è voluta rappresentare una lotta con me stesso e con le mie sofferenze. Ho deciso di espormi al pubblico senza veli.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
In un prossimo futuro, che spero non sia molto lontano, spero di frequentare l'università, in particolare la SAE di Milano dove vorrei continuare a sviluppare le mie capacità di produzione, mix e master. Mi piacerebbe anche frequentare un corso di canto. Se dovesse lavorare con un'etichetta invece potrei riuscire sui miei progetti in modo più tranquillo. Il mio obiettivo di vita, insomma, è quello di poter lavorare con la musica.
A questo punto salutiamo “Alesk” e ci congediamo con lui. Al link sotto è disponibile il video di “Demone”, singolo che, lo ricordiamo, si può anche ascoltare liberamente da Spotify, Apple music e ìTunes.
Video “Demone”: Alesk "Demone" (prod. Alesk) - YouTube

