Il neo ministro Giannini: «Nulla in contrario sul liceo in 4 anni»

«La riduzione dell'anno scolastico è stata già adottata in altri paesi»

pubblicato il 27/02/2014 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

«Ridurre la durata del liceo a 4 anni, come proposto dall’ex ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, è un tema che richiede un approfondimento doveroso, sul quale non ho nulla di pregiudizialmente in contrario». E' quanto ha dichiarato la neo titolare del Miur, Stefania Giannini, che intervenendo alla trasmissione di Radio1, 'Prima di tutto', ha lasciato aperta la porta a una possibile riduzione degli anni di liceo. «E’ una sperimentazione sulla quale devo personalmente approfondire. Il modello dei quattro anni viene adottato anche in altri paesi e non ho nulla di pregiudizialmente in contrario», ha affermato. Giannini ha anche parlato del bonus maturità. Dopo lo stop voluto dal predecessore, il neo ministro è favorevole a ripristinarlo. «Si tratta di un tema delicato, che va visto nei pro e contro. E' un capitolo da ripensare con attenzione», ha puntualizzato il ministro dell’Istruzione. «La carriera scolastica di uno studente, che lascia una parte importante di apprendimento, cioè la scuola, per entrare all’università, va considerata. È il suo portafoglio, la sua carta di identità e di apprendimento. Il bonus ha il vantaggio della sintesi: è un numero e, se è il frutto di un calcolo preciso, funziona. Del resto, è anche vero che nel nostro paese, lo stesso numero non è equiparabile in tutte le sue parti. Non era una scelta saggia - ha concluso il ministro - cambiare le regole del gioco in corsa. Tuttavia, sono consapevole che i miei predecessori si sono ritrovati questioni già complicate in partenza da affrontare e io avrò lo stesso difficile compito». Per quanto riguarda l’eliminazione di alcune materie, il ministro ha sostenuto di essere d’accordo a non eliminare lo studio della Storia dell’arte. «Uno dei bimbi della scuola media Coletti di Treviso, rispondendo ieri al presidente del consiglio, ha detto: voglio studiare la Storia dell’Arte. Le idee sono chiare - ha aggiunto - vedremo in che modo». Infine, Giannini ha ribadito l’importanza della parità nella scuola. «Scuola statale e non statale devono avere trattamenti che corrispondano al loro diverso insegnamento. La libertà di scelta educativa - ha precisato - è un principio europeo ed è un principio di grande civiltà. Quello del pubblico è un servizio fondamentale, ma scuole statali e paritarie devono avere uguali diritti».

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