Alvano Bacchi e la trasformazione delle Fonderie Tacconi, oggi costituite F.A. spa

pubblicato il 17/07/2021 in Attualità
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Il noto imprenditore umbro Alvano Bacchi è a capo delle Fonderie Tacconi, oggi costituite F.A. spa, dal 2019 quando ha acquisito il Gruppo FOM Fonderie Tacconi. Dal suo arrivo in azienda Bacchi ha avviato una profonda trasformazione degli impianti, per riportare l’azienda al successo nel mercato italiano dove ormai è un punto di riferimento e per rispondere alle preoccupazioni del territorio riguardo all’impatto ambientale dello stabilimento.

Tema quello dell’impatto ambientale che negli anni ha dato il via a un acceso dibattito che portato alla creazione di un Tavolo tra il comitato dei cittadini residenti nella zona e le istituzioni locali, rinominato “Caso Tacconi”. Dibattito nato dalle preoccupazioni dei residenti negli intorni degli stabilimenti, dove si trova anche il complesso turistico-religioso Assisano, ma che vede contrapposti coloro che invece sostengono le Fonderie Tacconi data l’importante rilevanza socio-economica dell’impresa e il grande livello occupazionale sul territorio dove impiega centinaia di dipendenti.

Sotto la guida di Alvano Bacchi le Fonderie Tacconi sono diventate inoltre un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per via delle fusioni di componentistica complessa in acciaio e ghisa che tra le altre cose hanno reso l’azienda un punto di riferimento per il mercato automotive italiano.

La risposta di Alvano Bacchi al “Caso Tacconi”

Dall’acquisizione del Gruppo FOM Fonderie Tacconi, Alvano Bacchi ha partecipato immediatamente al dibattito del Tavolo Interistituzionale “Caso Tacconi”, rispondendo con la riconversione sostenibile delle Fonderie. 

Oltre a sottoscrivere un accordo per il monitoraggio costante dell’aria, rendendo disponibili con cadenza trimestrale i dati raccolti agli esperti del Tavolo, Alvano Bacchi ha avviato analisi interne volte a verificare lo stato di fatto delle fonderie, ricorrendo alla consulenza di esperti della materia e poter dunque programmare i dovuti interventi per migliorare l’impianto e adottare le dovute procedure di monitoraggio e prevenzione.

Uno dei primi interventi in seguito alle analisi è stato il posizionamento di sensoristica specifica (smart sampler) per il campionamento mensile dei metalli e sostanze chimiche così da tenere sotto controllo i livelli e poter intervenire in modo mirato e immediato in caso di bisogno. Alvano Bacchi ha in seguito predisposto il posizionamento di deposimetri in punti strategici in prossimità dello stabilimento per il rilevamento di polveri depositabili, prevedendo anche la possibilità di programmare futuri interventi di biomonitoraggio ambientale attraverso analisi dendrochimica.

Biografia di Alvano Bacchi

Alvano Bacchi nasce a Perugia nel 1971 e qui completa gli studi universitari prima di accedere alla Scuola Allievi Ufficiali di Lecce dove consegue il titolo di istruttore.

Inizia la sua carriera a soli 27 nel campo immobiliare dove diviene presto uno dei massimi esponenti nella regione Umbria, dimostrando una grande sensibilità per il territorio e la giusta visione imprenditoriale.

Dopo essersi affermato nel campo immobiliare decide di approdare nel campo della pressofusione acquisendo la quota di maggioranza dell’azienda 3M di cui diventa poi Amministratore Delegato, conducendo l’azienda verso il successo internazionale. Dopo questo primo successo decide di intraprendere un nuovo progetto e nel 2019 acquisisce il Gruppo FOM Fonderie Tacconi.

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