Appartenente alla famiglia delle cabbanaceae, la canapa è una pianta grassa molto conosciuta con il nome di cannabiso marijuana.
Coltivata già dai tempi degli antichi egizi, la cannabis viene utilizzata per diversi scopi, tra cui la produzione di carta e cosmetici,la produzione ditessuti, impiegata anche nel campo dell’edilizia e dell’energia.
Ma tra i principali utilizzi della canapavi è il settore alimentare, poiché è stato dimostrato che a livello alimentare fornisca un ottimo alleato per la salute. È possibile assumere la canapa consumandone direttamente i semi o utilizzando come condimento dei propri piatti l’olio che deriva dai semi.
Quella comunemente nota e diffusa in commercio è la cannabis light, che si ricava dalle infiorescenze femmina della canapa sativa. La cannabis light consiste nell’assunzione dell’infiorescenza senza, però, subire gli effetti psicoattivi del THC, come attacchi di panico, paranoia e tachicardia. Infatti, si chiama cannabis light proprio perché la percentuale di THCche contiene si aggira intorno allo 0,2%, soglia che ne consente la vendita delle infiorescenze per uso ricreativo.
Infiorescenze di canapa: differenze tra canapa sativa e canapa indica
Le infiorescenze di canapa utilizzate per realizzare i prodotti derivati dalla cannabis e legalmente vendibili in commercio, appartengono a due tipologie: la canapaSativa e la canapaIndica.
Per renderla naturale al 100%, la coltivazione della canapa sativa avviene senza utilizzare sostanze chimiche, i fiori vengono selezionati accuratamente e la raccolta delle infiorescenze si esegue a mano, senza tritarle o danneggiare la struttura della pianta.
La canapa sativa cresce nei paesi dal clima caldo e umido, trattandosi di una pianta che si adatta particolarmente alle alte temperature, e nelle stagioni che più ne favoriscono la crescita, e tra le coltivazioni più abbondanti vi sono quelle dell’India, della Colombia, della Thailandia e del Messico.
Rispetto alla canapa indica, la cannabis sativa ha bisogno di più tempo per crescere e fiorire, impiegandoci intorno alle 12 settimane a fronte delle 6 settimane della indica, ma i risultati in termini di produttività sono più soddisfacenti.
Particolarmente indicata per uso terapeutico, la cannabis sativa è in grado di fornire sollievo contro i fastidi delle infiammazioni e i comuni dolori di varia natura, sebbene il suo principale uso rimanga quello nel campo tessile, edile e nella preparazione di oli vari.
Le piante di cannabis indica provengono anch’esse da paesi caldi come l’India, l’Afghanistan e il Pakistan e la sua coltivazione è molto diffusa tra gli appassionati di coltivazione indoor, che rendono la coltura ottimale sia in termini di resa del prodotto che di spazio utilizzabile.
Conosciuta soprattutto per i suoi effetti distensivi e rilassanti, la canapa indica contiene una grande concentrazione di CBD, a differenza della canapa sativa, motivo per cui la canapa indica viene principalmente utilizzata come materia prima per realizzare i prodotti che contrastano efficacemente gli stati di ansia, i disturbipost-traumatici da stress e i disturbi ossessivo-compulsivi.
La cannabis legale: utilizzi e vantaggi
Sono note le proprietà benefiche delle infiorescenze di cannabis, ritenute efficacisia a livello fisico che a livello mentale. Ricca di omega3, omega 6, amminoacidi e vitamine, la canapa legale aiuta a regolare l’organismo e, se assunta sotto forma di prodotti cosmetici, è in grado di contrastare le eruzioni cutanee come eczemi, psoriasi e acne.
Tra gli effetti benefici più conosciuti della canapasi annoverano leproprietà rilassanti e distensive del cannabidiolopoiché, come detto poco sopra,la cannabis light allevialo stato d’ansia, favorisce la stimolazione del sonnoe contrasta l’insonnia, ritenendola particolarmente indicata anche nella lotta contro i disturbi della personalità , i disturbi bipolari o la schizofrenia.
Inoltre, sono stati riscontrati anche benefici efficaci per quanto riguarda l’utilizzo come antinfiammatorio e l’efficacia della sua azione lenitiva.Il cannabidiolo o CBD, infatti, produce un effetto analgesico naturale indicato anche per chi soffre di infiammazioni croniche.
Utilizzando l’olio di canapa, si possono trattare molti disturbi ed è ideale per calmare la nausea o le crisi di vomito.Ricco di sostanze nutritive, l’olio di cannabis contrasta l’insorgenza di patologie cardio-vascolari e fornisce all’organismo dei nutrienti essenziali che il corpo non riesce a sintetizzare autonomamente. Ma tra i maggiori benefici dell’olio di canapa e delle proprietà benefiche delle infiorescenze di cannabis, vi è l’importante aiuto riscontrato nella terapia del dolore per i pazienti oncologici.
L’impiego della marijuana per uso terapeutico, infatti, aiuta a contrastare la nausea e il vomito che inducono la chemioterapia e radioterapia, stimola l’appetito nei pazienti affetti da AIDS, nei pazienti oncologici e nei pazienti con anoressia nervosa, contrasta i movimenti involontari tipici dei pazienti con sindrome di Tourette e l’eccessiva pressione endooculare che caratterizza i pazienti affetti da glaucoma.
Tutti questi impieghi nell’ambito medico le sono valsi il riconoscimento ufficiale da parte della medicina e l’approvazione della legge.

