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News di gossip sui Vip, quando sono legittime e quando violano la privacy?

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Tra le voci più richieste dai motori di ricerca su Internet, un posto rilevante spetta sicuramente agli ultimi scoop sui Vip o personaggi famosi.

L’evoluzione tecnologica e l’ossessiva e spasmodica ricerca di gossip in ogni istante della giornata, ha incentivato in modo esponenziale la proposta di tali articoli, letti da un pubblico sempre più esigente.

Complice l’avvicinarsi dell’estate, periodo in cui sembra che questo tipo di articoli abbia il suo picco massimo, la richiesta in questo ambito diventa ogni giorno più pressante, spingendo le varie testate giornalistiche, fisiche e digitali, alla continua ricerca di nuovi argomenti da pubblicare.

Libertà dei giornalisti.

Credo che un distinguo generale vada fatto sull’etica professionale.

E’ libertà dei giornalisti, di qualunque testata essi siano, riportare le notizie su uno specifico argomento, raccontare i fatti che accadono, indipendentemente che essi trattino di politica, cronaca, sport o altro sulla vita quotidiana delle persone famose.

Il punto fondamentale è che la notizia deve sempre essere riportata rispettando la persona e non ledere la sua immagine, deve insomma essere garantita la sua privacy. Questo è un diritto fondamentale sancito dalla Legge, e come tale va rispettato per non incorrere in un reato, nel qual caso viene definito, a seconda dei casi, violazione della privacy.

Nel caso invece che le notizie riportate non coincidano con quanto realmente espresso dalla persona, si parla di diffamazione.

Violazione delle privacy.

Come facilmente intuibile, la privacy viene meno nel momento in cui le notizie pubblicate non abbiano ricevuto il benestare per essere pubblicate o riportino notizie false o tendenziose, ovvero le famigerate "fake news".

Soprattutto quest’ultimo è un fenomeno che si è largamente diffuso a macchia d’olio e in breve tempo sul web, grazie alla facilità di condivisione (soprattutto via Social) e grazie al fatto che una notizia tendenziosa è più facile farla veicolare ottenendo visibilità, complice il fatto che non ne vengano quasi mai verificate le fonti.

Un grosso problema che si è venuto a verificare parallelamente all’incremento di notizie riguarda, purtroppo, la caduta libera della deontologia professionale.

Assistiamo quotidianamente alla diatriba tra testate giornalistiche e personaggi famosi su questioni poco edificanti come foto rubate, pubblicazioni non autorizzate ecc.

La morbosità in questo campo è tale che scatti non concessi, soprattutto quando ritraggono vip in atteggiamenti facilmente equivocabilii, sono profumatamente remunerati, il che comporta un mercato selvaggio di foto rubate con conseguente accantonamento della privacy.

Fake News.

In questa situazione trova terreno fertile un altro fenomeno poco simpatico, ossia quello delle fake news.

Niente si presta meglio che fondere una foto rubata, possibilmente facile a travisazioni, con una notizia che lascia spazio a dubbi e curiosità. In questo modo la condivisione ed i like sono assicurati!

Spesso, a completare questo malcostume, si associa il travisare quanto detto da un personaggio, per rendere la conversazione più eclatante ed interessante.

Nascono così notizie false e create ad arte (fake news appunto) che tanto interesse suscitano.

Da quanto si evince pare quindi chiaro che tutte le notizie che leggiamo, su stampa e digitali, andrebbero verificate soprattutto per quanto riguarda le fonti, in modo da discernere la pubblica informazione dalla mera disinformazione.

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