Mi alzo presto oggi. Non vado al lavoro perché è appena stata rispristinata la FESTA DELLA REPUBBLICA, italiana. Che faccio? I miei amici non vogliono uscire, non si sono preparati per un'eventuale gita fuori porta, sebbene sia sabato, niente di niente, era meglio se andavo a lavorare.
Accendo la televisione. Stanno mandando un film statunitense, si vedono le due torri gemelle, che imponenza che hanno quei due identici edifici.
La noia inizia a farsi sentire, non sono abituato a non fare niente, domani è pure domenica, sai che palle.
Quasi quasi accendo la radio e ascolto quella musicassetta che ho fatto registrare da poco, quella dei cantautori italiani, quelli che fanno casino con i testi. Il tipo che me l'ha registrata ha voluto 15mila lire, un furto, ma le canzoni sono belle. Inserisco la musicassetta dentro lo stereo e parte Edoardo Bennato, canta così: "Forse è stata una pazzia però è l'unica maniera di dire sempre quello che mi va. Non potrò mai diventare direttore generale delle Poste o delle Ferrovie, non potrò mai far carriera nel Giornale della Sera anche perché finirei in galera..."
Mi alzo dal divano dove mi ero seduto subito dopo aver schiacciato il play e vado in cucina per preparare la caffettiera e cercare di svegliarmi meglio, certo che Bennato è un genio, scrivere quelle frasi già vent'anni fa, un combattente instacabile, ma ecco che parte la traccia successiva, Rino Gaetano: " I ministri puliti, i buffoni di corte, ladri di polli, super pensioni, le idee politicizzate, evasori legalizzati, auto blu, sangue blu, amore blu, PCI PSI PLI PRI DC..." E via di elenco di cose che non andavano già nel '78 e che Gaetano con coraggio denunciava pubblicamente prima di fare una "tragica fine" in un incidente stradale.
Come è possibile che una canzone scritta più di due decenni fa sia mostruosamente attuale? Bevo il caffè e torno a sedermi sul divano, prendo un fumetto, cerco di leggerlo ma arriva immancabile l'ultimo singolo di Giorgio Gaber, Il conformista: "Il conformista è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta, ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa, è un concentrato di opinioni che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire, forse, da buon opportunista, si adegua senza farci caso, si allena a scivolare dentro il mare della maggioranza, è un animale assai comune..." Ora che ci penso, ma quanta gente conosco così? Che va sempre dove tira il vento per dire agli altri "Te l'avevo detto"? Non sbaglia mai, sa sempre tutto, o meglio, tutto quello che in quel momento dice il giornale.
Forse più tardi uscirò, a festeggiare questa bella Repubblica, non prima di finire di ascoltare questa musicassetta, ecco Fabrizio De André che già nel '68 cantava: "Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio, se non può più dare cattivo esempio..."
Ecco, adesso sono pronto per andare a festeggiare questa bella ricorrenza appena ripristinata, perché oggi le cose, sono ben diverse di quando i cantautori cantavano questi testi.

