Roma, manifestanti disperati: "Siamo imprenditori, non criminali"

pubblicato il 06/04/2021 in Attualità da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

Disordini in piazza Montecitorio tra imprenditori e polizia, la protesta per le riaperture. La polizia ha caricato la folla quando ha tentato di attraversare il cordone delimitante. Tra i manifestanti anche le bandiere blu di Italexit, il movimento del senatore ex M5S Gianluigi Paragone. Vittorio Sgarbi presente in piazza, prende il microfono ed esprime piena soliderità e appoggio alle proteste. Ai megafoni si sente: "Siamo imprenditori, non delinquenti". Sono le urla dei ristoratori che da un anno sono martorizzati senza soluzioni. I manifestanti tentano di avvicinarsi all'ingresso di Palazzo Chigi ma la polizia è pronta a bloccarli. Luca Marsella, consigliere municipale di cpi, dice: "Siamo qui per dare sostegno a italiani che non si arrendono e che hanno il coraggio di opporsi ad una gestione criminale dell'emergenza sanitaria del governo, anche rischiando in prima persona. Noi siamo al loro fianco e non solo a parole, ed anche se è politicamente scorretto sostenere chi non ha intenzione di sottostare alle folli imposizioni del governo, crediamo che sia assolutamente necessario ed inevitabile ribellarsi a Dpcm, già dichiarati incostituzionali dai giudici, che calpestano il diritto al lavoro. Quella di oggi è una protesta sacrosanta come lo è la loro rabbia. Non intendiamo vedere il nostro popolo morire un Dpcm alla volta". Ha concluso. Lorena, 62 anni e titolare di un bar, fra le lacrime dice: "Ormai lavoro per un euro all'ora. Gli investimenti di una vita erano nel mio bar". Sono qui per me e per i miei figli. Non siamo negazionisti vogliamo solo lavorare e poter riaprire. Ero qui per una protesta che non perdesse il rispetto delle istituzioni, io ci credo ancora ma dovete ascoltarci", dice dimostrando forza nonostante le lacrime dietro gli occhiali". (Foto Ansa)

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