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Mare Adriatico, 65 scosse di terremoto in 18 ore: "Non c'è rischio Tsunami"

Sciame sismico da ieri 27 marzo, la scossa più forte ieri intorno alle 14:47 di magnitudo 5.3 ha generato un muro di onde alte tre metri riprese da un aerotaxi dell'Alidaunia.

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Dalla giornata di ieri 27 marzo il Mare Adriatico meridionale è interessato da una serie di scosse sismische di bassa e media intensità. La più forte si è avuta intorno alle ore 14:47 di ieri con epicentro al largo delle coste del Gargano. Il sisma ha avuto una magnitudo di 5.3. Nelle ore successive i sismografi hanno registrato altre 40 scosse, tutti di magnitudo compresa tra 4.1 e 2.0. Questa mattina 28 marzo alle 8:00 il Centro Nazionale di Vulconologia e Geofisica contava ben 65 scosse. Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Mastronuzzi, direttore del Dipartimento di Scienze Geoambientali e della Terra presso l'Università di Bari, il quale in un'intervista al Corriere della Sera ha spiegato che non sussiste alcun rischio Tsunami nonostante l'intesa attività sismica. 

"Solitamente, a partire da un terremoto di intensità 6 o 6,5 si parla in genere di rischio Tsunami: ma ci siamo sentiti con il Cat (Centro allerta tsunami) dell’Istituto nazionale di geofisica e non ci sarebbe un rischio del genere“ - queste sono le parole di Mastronuzzi, che quindi rassicura la popolazione. Sempre nella giornata di ieri hanno fatto il giro del web le immagini riprese da un aerotaxi dell'Alidaunia, che ha ripreso una linea retta d'acqua in mare aperto, simile ad una frattura. Si tratterebbe, secondo quanto riferisce Foggia Today, di un muro di onde alte fino a tre metri generate proprio dalla scossa sismica. Nelle prossime ore ci saranno ulteriori aggiornamenti sulla situazione che sta interessando il mare adriatico. La scossa di ieri è stata avvertita anche in Croazia e in altre città della Puglia, addirittura fino a Brindisi. 

 
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