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Inaugurazione del bar a San Pietro Vernotico: intervento dei carabinieri, locale chiuso

Nella giornata di ieri 24 marzo l'attività ha aperto i battenti allestendo un buffet a cui hanno partecipato anche il sindaco e un parroco, tutti sono stati multati di 400 euro e locale chiuso per 5 giorni.

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Nella giornata di oggi 25 marzo, i carabinieri della compagnia di San Pietro Vernotico, hanno emanato una notifica ad un'attività commerciale, precisamente un bar, che solo nella giornata di ieri 24 marzo aveva aperto i battenti. L'intervento dei militari è avvenuto su sollecitazione del Questore di Brindisi, che ha preso visione di quanto accaduto ieri, quando nell'attività è stato allestito un buffet con tanto di cerimonia di inaugurazione, a cui hanno preso parte anche il sindaco Pasquale Rizzo e un parroco locale. I carabinieri hanno contestato ai titolari e ai presenti il non rispetto della normativa anti Covid. La polemica, finita anche sulla stampa locale e nazionale, è partita da un post dell'associazione "Per San Pietro", che sulle sue pagine Facebook ha criticato soprattutto l'operato del sindaco, che si è presentato personalmente alla cerimonia. "Oggetto di critica è il  grave segnale lanciato dal sindaco Rizzo, non solo per la sua evidente “interpretazione della legge” ad personam che ha permesso a lui e ad altri di partecipare a tale evento, ma anche per il segnale politico e di cattivo esempio verso i propri concittadini e i tanto bistrattati giovani. Cosa dirà ai quei giovani che sono senza scuola da più di un anno e che stanno vivendo una situazione di stress emotivo, ansie e depressioni, in cui si aggiunge anche una (giusta?) ordinanza che vieta a loro di sostare in un luogo aperto e pubblico, vedendo queste foto?“ - così scriveva l'associazione locale. 

Le foto poi sono state rimosse dalle pagine dell'associazione, ma hanno comunque fatto il giro della Rete, indignando anche molti cittadini. Secondo quanto riferisce il Quotidiano di Puglia, i carabinieri hanno proceduto a multare tutti i presenti, incluso il sindaco Rizzo e il sacerdote. “Rispettate le norme anticontagio. Il locale permetteva il numero esiguo dei presenti, eravamo lì per incoraggiare una giovane imprenditrice" - così ha commentato il primo cittadino a margine delle polemiche scaturite dal post. L'associazione culturale aveva sottolineato il paradosso tra il comportamento avuto dal sindaco e le numerose ordinanze emanate da quest'ultimo per contenere il contagio in città, che mostra numeri molto alti. Nel frattempo il locale è stato chiuso per 5 giorni, a neanche 24 ore dall'apertura. 

Le regole in zona rossa, tra l'altro, sono molto chiare. Nella fascia di rischio più alta, dove si trova attualmente la Puglia, è vietato consumare all'interno e all'esterno dei locali. I bar possono fare asporto fino alle ore 18:00, poi se non dotati di cucina devono chiudere. Per i ristoranti e le attività dotate di cucina è permesso fare asporto fino alle 22:00, poi soltanto consegna a domicilio. In zona rossa il coprifuoco è dalle 22:00 alle 5.00 del mattino. Non si può, tra l'altro, sostare all'esterno delle attività ristorative o nelle immediate adiacenze per consumare cibi e bevande. Lo stesso sindaco Rizzo negli scorsi giorni aveva emanato l'ordinanza N. 7 del 5 febbraio 2021, con la quale si vietava di sostare a piedi dopo le 19:00 nelle piazze o nelle vie del centro storico per evitare assembramenti, soprattutto da parte dei più giovani. 

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