Il settimane tedesco Der Spiegel, sulle sue pagine online, ha pubblicato un articolo che sintentizza, in sostanza, la prima reazione dell'Italia alla pandemia da Covid-19. Secondo lo Spiegel nel nostro Paese sarebbero stati fatti degli errori che poi si sono rivelati fatali, specialmente durante la prima ondata, quando forse si potevano evitare tutti quei morti a causa del coronavirus Sars-CoV-2. Il settimanale informa che gli sbagli sarebbero stati insabbiati: il giornale amburghese informa che c'è stata una denuncia collettiva presentata da 500 famiglie italiane alla Procura di Bergamo, che adesso sta indagando sulle eventuali responsabilità . Sulla reale dimensione della crisi, in Italia ci sarebbe stata, sempre a detta del quotidiano tedesco, una massiccia opera di insabbiamento. Le accuse che le famiglie muovono alle autorità sarebbero pesantissime a detta dei cronisti tedeschi. Secondo quanto informa l'Agi, che ha visionato l'articolo dello Spiegel, l'ex Premier Giuseppe Conte e il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sarebbero stati già ascoltati dall'autorità giudiziaria. Negli ultimi mesi starebbero inoltre emrgendo altre omissioni. "Da tempo non è più questione di tragici casi singoli, ma di un fallimento generale. E di insabbiamento" - così spiega lo Spiegel.
"Da una parte dei documenti emerge che gli esperti avevano avvertito già alla fine di febbraio 2020 che era in corso una epidemia con un tasso di contagio superiore a 2,0, ossia in cui ogni paziente stava contagiando almeno altre due persone. Era un allarme-slavina, che evidentemente non e' stato ascoltato" - questo sarebbe il contenuto di alcuni documenti che i famigliari delle vittime hanno presentato presso la Procura tramite i loro avvocati. Durante la prima ondata molti pazienti, inoltre, avrebbero mostrato un decorso della malattia leggero, per poi ammalarsi gravemente. Ciò, secondo lo Spiegel, avrebbe determinato il sovraccarico degli ospedali con la conseguenza che i medici si sono trovati a combattere una battaglia persa in partenza. Lo Spiegel parla inoltre di un documento di 102 pagine "che non doveva essere una resa dei conti, ma doveva rappresentare un aiuto per gli altri Paesi". Questo scritto sarebbe però stato ritirato soltanto il giorno dopo dalla sua pubblicazione. Il quotidiano ritorna anche sull'argomento del piano pandemico, il quale in Italia pare non fosse aggiornato e rimasto fermo al 2006. Poche settimane prima che scoppiasse la pandemia, le autorità italiane si erano dette pronte a fronteggiare una eventuale situazione grave. Tra l'altro, la stessa Organizzazione mondiale della Sanità , a maggio del 2020, spiegava di come la gestione della prima parte della pandemia, in Italia sia stata "improvvisata, caotica e creativa". Il dossier presentato da Der Spiegel è destinato sicuramente a far discutere.

