«Giovani svogliati, perciò senza lavoro», parola di John Elkann

Polemiche sulle dichiarazioni del 'rampollo'

pubblicato il 14/02/2014 in Attualità da TmNews
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John Elkann

È polemica sulle dichiarazioni di John Elkann secondo cui se i giovani faticano a trovare lavoro non è soltanto colpa della crisi economica. "Il problema dei giovani è che non hanno la giusta determinazione a trovare lavoro", secondo il presidente del gruppo Fca, John Elkann. "Forse - ha argomentato - non hanno una reale voglia di cogliere le tante opportunità che ci sono perché non hanno la giusta ambizione o perché stanno bene a casa". Ma le dichiarazioni hanno destato polemiche. "Le dichiarazioni di John Elkann sui giovani sono stupefacenti, è opportuno che le smentisca subito. Viene da chiedersi: ma il presidente della Fiat è mai entrato in un centro per l'impiego? Forse, prima di dire certe cose, sarebbe opportuno che lo facesse", ha dichiarato in una nota il deputato del Partito democratico, Michele Anzaldi.

"Dopo i bamboccioni di Tommaso Padoa Schioppa e i choosy di Elsa Fornero, se le dichiarazioni di Elkann venissero confermate saremmo all'ennesimo affondo sulle nuove generazioni, che hanno spesso la colpa di dover pagare i debiti fatti dalle generazioni precedenti. Le parole del presidente Fiat arrivano del tutto inaspettate, nel momento in cui l'azienda decide di spostare la sede legale e fiscale all'estero. Nel momento in cui la disoccupazione giovanile tocca la cifra record del 40%, non si capisce come si possa sostenere che i giovani non trovano lavoro perché preferiscono non cercarlo. I giovani italiani meritano rispetto, in particolare da chi rappresenta aziende che hanno avuto tanto dal nostro Paese. In molti ricordano come fino al 1999, quando è arrivato Enzo Bianco al Viminale, tutte le amministrazioni e gli apparati dello Stato erano costretti ad acquistare solo automezzi italiani".

Elkann, in un incontro con gli studenti, ha citato ad esempio il "grande bisogno" di manodopera nel settore turistico-alberghiero in Piemonte. Una domanda di lavoro a cui non corrisponde la giusta offerta perché "i giovani non vengono formati". Il confronto con gli studenti di Sondrio è stato l'occasione per Elkann di raccontare anche tappe della propria esperienza formativa e poi di quella lavorativa. Nelle vesti di vicepresidente della fondazione Giovanni Agnelli, il presidente di Fca ha citato poi le varie iniziative della fondazione stessa sul piano della formazione e anche dell'inclusione: "La presenza degli immigrati stranieri è sicuramente una risorsa. Dobbiamo essere ben grati di avere la possibilità di avere persone che vengono qui per contribuire", ha affermato.

A uno studente che, osservando come il mondo veda ampliarsi sempre più il divario fra ricchi e poveri, gli ha domandato perché un giovane debba essere ottimista, Elkann ha replicato che oggi rispetto al passato ci sono "enormi possibilità di arricchimento delle conoscenze e di fare nuove cose" e ha incitato anche a sviluppare maggiormente le attività imprenditoriali. "Una delle risposte alla disoccupazione giovanile è creare nuove attività che creino occupazione per voi stessi e per gli altri", ha aggiunto. Nel confronto con gli studenti non sono mancati anche momenti di siparietti spiritosi.

Ad esempio, un giovane aspirante idraulico di un istituto professionale ha preso la parola per dire ad Elkann: "Volevo chiederle se aveva un posto giù alla Fiat". "Finisci bene - gli ha risposto Elkann - poi ne parliamo". A un altro ragazzo che gli ha domandato cosa abbia motivato lui e i suoi fratelli a scegliere di lavorare quando avrebbero potuto non fare nulla, Elkann ha replicato: "Lapo, Ginevra e io siamo stati sempre stimolati dalla nostra famiglia a fare le cose - ha detto Elkann, accompagnato dalla moglie Lavinia - abbiamo dentro un grand desiderio di fare, di partecipare. Sicuramente questo è più stimolante che fare una vita stando sempre in vacanza: dopo un po' diventa estremamente noioso". Una risposta che forse non ha del tutto convinto l'interlocutore, che ha ribattutto ridendo: "Non sono proprio d'accordo".

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