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Il punto sulla situazione odierna per il settore della tecnologia digitale

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Il 2020 è stato un anno molto importante, sicuramente di svolta per la filiera del gioco digitale. Infatti si segnalano dati in crescita per ogni tipo di comparto e di segmento dove la centralità della tecnologia mobile assume un ruolo chiave. Per i casinò online, in campo per il settore del gambling digitale, c’è stata durante l’anno da poco concluso una crescita che è stata quantificata attorno al 45,6% in più rispetto all’anno precedente. Eppure già il biennio 2018-2019, tra alti e bassi aveva prodotto numeri importanti, soprattutto in termini di crescita per tutte le giocate rivolte ai device di tipologia mobile. Stesso discorso vale anche per il settore del betting online: le scommesse sportive, tra alti e bassi hanno raccolto, grazie ai circuiti delle sale digitali, il 37% in più rispetto al dato del 2019. Vi sono state diverse realtà che hanno consolidato il proprio business e pubblico, tra queste si segnala il lavoro svolto durante il 2020 dal sito casinò online Netbet appartenente al circuito delle sale da gioco digitali legali presenti nel nostro Paese.  

Tra i settori in crescita per quanto concerne la tecnologia digitale, mobile e non, bisogna poi fare una ricognizione a 360 gradi sui circuiti che fanno capo al gaming, all’IGaming e a tutti gli eSports. I videogiochi di ultima generazione, suddivisi in vari generi specifici, hanno avuto un boom, così come gli sport elettronici, di cui si sta parlando con maggiore impatto anche in Europa, durante gli ultimi 4-5 anni. Crescono i dati che riguardano ogni tipo di servizio on demand, in cloud, dove quindi la tecnologia gioca un ruolo importante, spesso necessario, vista anche la situazione che stiamo attraversando e vivendo in termini di emergenza sanitaria. Si parla molto di smart working, di DAD, insomma di tanti aspetti e procedure dove la tecnologia, internet e il mondo del web stanno assumendo un ruolo determinante, centrale, nevralgico sul consumo di beni online. In Italia si era detto di come vi fosse da sempre un gap di tipo progettuale, mentre le maestranze, le competenze e le qualità, per il polo tecnologico ci sono sempre state, fin dagli albori di questo nuovo sistema tecnologico, con l’innovazione e il know-how di società dove la Olivetti ha giocato un ruolo centrale, determinante. Il treno però era stato ormai perso e si è dovuto correre ai ripari. 

Oggi nel campo dei software vi sono piccole realtà che stanno emergendo, per quanto riguarda la sicurezza informatica, lo sviluppo di giochi e videogames. Non si tratta esclusivamente di un lavoro svolto da privati e da piccole aziende, arrivati a questo punto. La notizia che riguarda questo mese di febbraio 2021 ci da nuova speranza, sotto il profilo dell’innovazione tecnologica, rivolta appunto al settore della videoludica, degli audiovisivi e nella fattispecie dei videogames. Pubblicato da parte della Gazzetta ufficiale, parte in Italia un fondo da quattro milioni di euro per chi invece nella tecnologia della videoludica e dei videogame di ultima generazione. Una news che tutte le testate che si occupano di tecnologia e di business hanno già pubblicato e ribattuto con un moderato entusiasmo. 

Si tratta in effetti di una vera e propria svolta realizzata dal Governo italiano in un momento assai delicato per le aziende che si occupano di questo campo innovativo e tecnologico. L’iniziativa si chiama First Playable Fund e consiste una forma di supporto per tutte quelle società che hanno i requisiti per accedere a questo tipo di fondo. Tra le qualifiche bisogna naturalmente avere la sede legale in Italia e creare un documento valido circa i progetti da realizzare per i videogiochi destinati alla distribuzione di tipo commerciale. Stiamo parlando di una grande svolta, visto che normative del genere sono all’ordine del giorno in Paesi tecnologicamente avanzati come Giappone, Corea, Cina, India, UK, Stati Uniti d’America e Canada.

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