La classifica parla chiaro. Nulla è precluso a questo Hellas Verona, nemmeno raggiungere la dimensione internazionale. Le scommesse Europa League piazzabili online non prendono ancora in considerazione gli scaligeri che si stanno distinguendo soprattutto per una difesa di ferro, ma nel prossimo futuro gli uomini di Ivan Juric potrebbero riservare più di qualche sorpresa. Nella scorsa stagione, la squadra si era posta come obiettivo la semplice salvezza, ma l’innovazione tattica offerta dal tecnico ha lasciato intendere ben presto che si sarebbe potuta alzare l’asticella. Il discepolo di Gian Piero Gasperini, del quale è stato secondo ai tempi del Genoa, predilige la difesa a 3 e un gioco aggressivo, che non disdegna il pressing molto alto. Ne consegue che gli scontri individuali diventano un leitmotiv interessantissimo nelle partite del Verona.
Gli scaligeri non si chiudono mai dietro e possono mettere i bastoni tra le ruote anche alle grandi squadre, alle quali hanno rosicchiato spesso dei punti. Ne sanno qualcosa la Roma, la Juventus e il Milan. L’Hellas non segna tanto, ma contiene nel migliore dei modi gli avversari, togliendo loro gli spazi utili per il fraseggio insistito e piazzando le marcature con cognizione di causa. Non a caso, i punti deboli del Verona emergono nel finale delle partite, quando le risorse energetiche sono ormai al limite.
Insomma, nonostante il divario con le big risulti evidente, questa formazione ha dimostrato di poter dire tranquillamente la sua in Serie A. La rosa è di medio livello e sono pochi gli elementi che fanno la differenza: Silvestri è un portiere di tutto rispetto, Faraoni e Ceccherini sono due vecchie conoscenze della Serie A, Zaccagni ha conquistato la convocazione in Nazionale e Kalinic ha giocato in alcune delle squadre più importanti d’Europa. Solo la forza del collettivo può aiutare a colmare le lacune con le dirette concorrenti nella corsa al “Vecchio Continente”.
Finora il Verona ha perso pochissime partite subendo a malapena una decina di goal. Il campionato è iniziato sotto la migliore stella, considerando che lo 0-0 contro la Roma alla prima giornata si è trasformata in una vittoria a tavolino, grazie a un errore della società giallorossa nella compilazione delle liste. In seguito è arrivato il successo sull’Udinese, poi la prima sconfitta a Parma. Dopo due pareggi con Genoa e Juventus, ecco un’altra vittoria, stavolta ai danni del Benevento. Prima della sosta per le nazionali di novembre, il Verona ha rischiato di battere addirittura il Milan capolista, poi ha perso con il Sassuolo e vinto a sorpresa in casa dell’Atalanta, ripetendosi di recente anche tra le mura amiche della Lazio. Il ruolino di marcia è considerevole.
Insomma, va da sé che l’Hellas Verona di oggi non è affatto da sottovalutare. Molte big sperano che siano proprio gli uomini di Juric a fare la differenza nella corsa al tricolore, così da poter guadagnare terreno sulle altre avversarie. No, il Verona non sembra ancora pronto per puntare addirittura allo scudetto. Il mito di Osvaldo Bagnoli reggerà ancora a lungo. Chissà che il prossimo decennio del calcio italiano non cambi le carte in tavola, però…
