Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Iran, dal convegno del PPE- Forza Italia proposte a favore dei diritti umani

Redazione
Condividi su:

Iran, dal convegno del PPE- Forza Italia proposte a favore dei diritti umani

Importante dibattito dal titolo "Le persecuzioni dei cristiani e il mancato rispetto di diritti umani: il caso Iran", si è svolto ieri a Roma, organizzato dal PPE e dall’n. Fulvio Martusciello. L'Italia è nota per la sua propagazione della pace e il rifiuto delle guerre, e per il suo costante impegno nel mediare per estinguere i focolai di tensione e portare la pace tra i contendenti, e per aiutare le persone colpite da guerre e disastri naturali. Tra tutti la deputazione presente, sono intervenuti i senatori Lucio Malan e Giuseppe Moles, vicepresidenti vicari del gruppo al Senato, Forza Italia, Fulvia Michela Caligiuri,Marco Perosino, Marco Siclari, Nazario Pagano, Maurizio Gasparri senatore e presidente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa, Forza Italia Berlusconi Presidente – UDC e ancora il senatore Gianfranco Rotondi e i deputati, Maria Spena , Alessandro Battilocchio, Jonas Mohisneypresidente ASMLA), Lena Al Kaabi presidente Ahwazi Women Initiativ, Manel Msalmi presidente EADM, Riccardo Pacifici rabbino, Giuseppe Crimaldi presidente Federazione Italia - Israele, Kamil Albou Shoka ricercatore del Durantash Center. Manel Msalmi presidente EADM presneta l’incontro dicendo “siamo qui per tutelare i diritti umani in Al-Ahwaz, minorità araba in Iran e i diritti delle donne i bambini, la libertà è la democrazia”.  Il dibattito viene subito acceso dal deputato di Forza Italia Paolo Russo secondo il quale “la tutela dei diritti umani va garantita ovunque ed ancor di più dove le libertà sono conculcate e le donne discriminate. Presenterò una interrogazione parlamentare per sollecitare il nostro governo ad azioni concrete tese ad alimentare un sentimento internazionale di riprovazione nei confronti del regime iraniano. L’Italia e l’Europa, di fonte a violenze fisiche, stupri e diritti negati deve levare alta la voce. Troppo comodo volgersi altrove, troppo facile far finta di nulla. La nostra cultura giuridica e di tutela di ogni diritto civile ci impone di intervenire energicamente!” Giuseppe Crimaldi, Presidente della Federazione Italiana -Israele interviene dicendo che “la situazione in Iran è drammatica due volte per lo scacchiere mediorientale che riguarda la pace dei paesi oggi investiti dagli accordi di Abramo, ma soprattutto, per la popolazione civile massacrata ormai da 49 anni da una dittatura teocratica che impedisce i più elementari diritti umani e civili. Naturalmente Israele guarda con grande attenzione alla situazione iraniana e dopo il potenziamento dell'uranio al 20% c'è un problema di reale tenuta politica internazionali in quell'aria”. Il senatore Maurizio Gasparri dice “condivido fortemente l'iniziativa dei colleghi del Ppe -Forza Italia del Parlamento Europeo per assumere iniziative di solidarietà ai cristiani che vengono perseguitati in Iran. Il regime iraniano minaccia di distruzione lo stato di Israele, perseguita i cristiani e nega i diritti al suo popolo. Non si può mantenere nella comunità internazionale, un rapporto normale e cordiale solo per interessi economici e petroliferi. Il regime dell’Iran è un regime oscurantista, persecutore e violento. Noi vogliamo non soltanto difendere i diritti dei cristiani in Iran ma combattere le persecuzioni religiose verso i cristiani e verso qualsiasi fede religiosa in tutto il mondo. L’Iran non è una risorsa ma un problema per l’umanità.” Una proposta viene lanciata dal senatore Nazario Pagano che come Vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato interviene dicendo: “la mia proposta è stata quella di istituire una Commissione d’inchiesta che possa affrontare in modo chiaro ed evidente il tema delle persecuzioni contro le minoranze cristiane, in modo particolare dell’Iran, e che sia di stimolo anche nei confronti delle Nazione Unite affinché si faccia davvero qualcosa per fermare le stragi e persecuzioni che non sono più accettabili per la nostra civiltà. L’iniziativa dell’on. Martusciello e del Partito Popolare Europeo è nata proprio per far luce sulle persecuzioni razziali e in particolare sulle minoranze cristiane in alcune zone del mondo, un fenomeno troppo sottovalutato in questi anni e che andrebbe fermato attraverso una maggiore sensibilizzazione da parte delle istituzioni nazionali e internazionali.” Condivido fortemente l'iniziativa dei colleghi del Ppe -Forza Italia del Parlamento Europeo incalza Maurizio Gasparri - per assumere iniziative di solidarietà ai cristiani che vengono perseguitati in Iran. Il regime iraniano minaccia di distruzione lo stato di Israele, perseguita i cristiani e nega i diritti al suo popolo. Non si può mantenere nella comunità internazionale, un rapporto normale e cordiale solo per interessi economici e petroliferi. Il regime dell’Iran è un regime oscurantista, persecutore e violento. Noi vogliamo non soltanto difendere i diritti dei cristiani in Iran ma combattere le persecuzioni religiose verso i cristiani e verso qualsiasi fede religiosa in tutto il mondo. L’Iran – conclude Gasparri- non è una risorsa ma un problema per l’umanità”. Molto forte la testimonianza di Jonas Mohisney presidente ASMLA ringraziando i rappresentanti italiani dice: “Il nostro popolo è stato afflitto dal 1925 da un'abominevole occupazione da parte dello Stato iraniano. L'occupazione è stata imposta al nostro popolo con il ferro e il fuoco, portata avanti da regimi dittatoriali che hanno seguito il dominio dello stato di occupazione iraniano. Uno dei paradossi vissuti dal popolo Ahwazi è che è classificato come uno dei popoli che vivono al di sotto della soglia di povertà, e questo è un fatto confermato dalle organizzazioni internazionali interessate. Ma la verità che tutti ignorano è che il popolo Ahwazi soffre la povertà e la carestia sulla terra più ricca e ricca. Possiamo stimare la ricchezza di Ahwaz se sappiamo che l'85% del reddito nazionale dello stato iraniano proviene da Ahwaz! Questo perché lo stato iraniano, noto come paese petrolifero, dipende dai giacimenti di petrolio e gas, la maggior parte dei quali (90%) proviene dalle terre di Ahwazi. Questo si aggiunge alla produzione agricola e alle risorse marine. La politica sistematica di impoverimento che lo stato di occupazione iraniano persegue per costringere il nostro popolo a sottomettersi.”

Condividi su:

Seguici su Facebook